Italpannelli, la produzione è ripartita

2 Aprile 2016

Gli operai al lavoro con particolari sistemi di protezione. Resta ricoverato in rianimazione il vigile del fuoco ferito

ANCARANO. La Italpannelli ha ripreso la regolare produzione fatta eccezione della linea tre, dove martedì è divampato l’incendio, i cui macchinari sono inutilizzabili. Si tratta del settore per la lavorazione dei pannelli curvi la cui interruzione, fortunatamente, non compromette la prosecuzione lavorativa della catena. Il personale lavora indossando sistemi di protezione così come prescritto dalla Asl mentre si lavora per accertare le cause ufficiali del rogo che potrebbe essere stato originato dalle scintille della fiamma ossidrica durante alcuni lavori di manutenzione. La indagini serviranno a far luce relativamente alle responsabilità. La procura ha aperto un fascicolo per incendio colposo (per ora contro ignoti) e lunedì il pm Stefano Giovagnoni, titolare dell’inchiesta, lunedì incontrerà in un vertice in procura vigili del fuoco e tecnici per fare un primo punto.

Intanto, l’Arta, ieri mattina, ha pubblicato i risultati dei campioni di aria analizzati nelle due centraline di monitoraggio dislocate nella scuola elementare di piazza Roma e nell’asilo nido di contrada Madonna della Carità, oltre ad altre due posizionate nel piazzale della Italpannelli. Complessivamente, la presenza di sostanze inquinanti (sono stati analizzati benzene, toluene, etilbenzene ed altre) sono ascrivibili a fonti di inquinamento da traffico mentre non si evidenzia la presenza significativa di prodotti di degradazione termica. La presenza del benzene in tutte le rilevazioni risulta inferiore ai limiti di legge.

Permane ancora il divieto di raccolta e consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, di pascolo degli animali, di raccolta e preparazione di foraggi freschi per l’alimentazione degli animali provenienti dall’area interessata eventualmente esposta alla ricaduta dei residui da combustione. Mentre gli animali allevati devono restare nelle stalle. Tutto questo, nel raggio di cinque chilometri dall’incendio della Italpannelli (sono interessati i territori di Ancarano, Sant’Egidio, Controguerra, Torano Nuovo ed un piccolo lembo di Nereto). I primi risultati dell’Arta che ha monitorato le emissioni in atmosfera tranquillizzano la popolazione di Ancarano alle prese con il disastro dell’incendio della Italpannelli che in aria ha sprigionato sostanze inquinanti per le quali sono in corso le analisi di Arta, Asl, e Izs e nelle Marche da parte di Asur e Arpam. Si resta in attesa degli esiti chimici dei campioni di frutta e verdura sottoposti ad analisi e dei terreni coltivati. Serpeggia preoccupazione fra i coltivatori considerando che la piana del Tronto è a forte vocazione agricola e vitivinicola. Intanto, permangono stazionarie ma preoccupanti le condizioni del vigile del fuoco del distaccamento di Nereto rimasto ferito. Il pompiere, dopo ore di lavoro nel tentativo di spegnere l’incendio, stava bevendo dell’acqua quando ha avuto un malore ed è caduto a terra battendo la testa. Resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini.

Alex De Palo

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