Jason, ultime arringhe Tra 7 giorni la sentenza
TERAMO. Dopo la richiesta di ergastolo della procura, continua davanti alla corte d’assise di Macerata il processo a carico di Katia Reginella (originaria di Nereto) e Danny Pruscino (originario di...
TERAMO. Dopo la richiesta di ergastolo della procura, continua davanti alla corte d’assise di Macerata il processo a carico di Katia Reginella (originaria di Nereto) e Danny Pruscino (originario di Corropoli), i genitori accusati dell’omicidio del loro bambino neonato e di soppressione di cadavere. Ieri sono proseguite le arringhe dei difensori. Si torna in aula mercoledì prossimo. Da luglio del 2011 Reginella e Pruscino sono in carcere (lei a Teramo, lui ad Ascoli) con l’accusa di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere del loro figlio di due mesi. Due anni e mezzo nel corso dei quali hanno dato varie versioni dell’accaduto, a volte contraddittorie, accusandosi e scaricando l’uno sull’altro le responsabilità del gesto.
Il corpicino per mesi è stato cercato tra Folignano e nei boschi di Casteltrosino dove, secondo i primi racconti dei due, sarebbe stato gettato di notte chiuso in un sacco della spazzatura. A segnalare la scomparsa del piccolo, all’epoca dei fatti, furono i servizi sociali. Inizialmente i due dissero di averlo affidato ad altri familiari e di averlo fatto perchè spaventati dal fatto che anche lui potesse essere allontanato dal tribunale, poi cominciarono ad accusarsi sostenendo che il piccolo sarebbe caduto a terra nel corso di una violenta lite tra i due.

