Johnson in chiusura, lunedì il tavolo di crisi in Regione

13 Ottobre 2023

CORROPOLI. «Non basta un nuovo contratto di solidarietà». Sindacati e lavoratori della Johnson Control, multinazionale che produce sistemi di sicurezza per edifici, chiedono alla politica di «fare...

CORROPOLI. «Non basta un nuovo contratto di solidarietà». Sindacati e lavoratori della Johnson Control, multinazionale che produce sistemi di sicurezza per edifici, chiedono alla politica di «fare quadrato» contro la chiusura dello stabilimento di Corropoli. A rischio ci sono 60 posti di lavoro e Fiom Cgil, Fim Cisl e rappresentanza sindacale aziendale ieri mattina hanno chiamato a raccolta i rappresentanti delle istituzioni per un’assemblea davanti ai cancelli della fabbrica. All’appello hanno risposto il sindaci di Corropoli Dantino Vallese, di Alba Adriatica Antonietta Cascotti e Martinsicuro Massimo Vagnoni, insieme ai consiglieri regionali Dino Pepe (Pd) e Simona Cardinali (Lega). «Tutti hanno condiviso l’impegno a fermare questa situazione inaccettabile», spiega Natascia Innamorati, segretaria provinciale della Fiom, «che vede la multinazionale pronta a trasferire la produzione all’estero, dopo aver beneficiato di fondi pubblici». Per lunedì l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale ha convocato il tavolo di crisi con l’azienda. «Ci aspettiamo risposte», conclude la sindacalista, «non limitate al prolungamento degli ammortizzatori sociali che non escludono i licenziamenti».