Kursaal nuovo cineteatro Arboretti: «Idea sbagliata»

Il capogruppo del “Cittadino governante”: l’unico spazio idoneo è all’ex Sadam Lo storico immobile sul lungomare non avrebbe posti e parcheggi sufficienti
GIULIANOVA. Il “Cittadino governante” boccia l’idea di allestire un cineteatro al Kursaal. La presa di posizione da parte del gruppo di opposizione in consiglio segue la proposta lanciata dall’assessore Paolo Giorgini. Critiche arrivano, in particolare, da Franco Arboretti capogruppo del “Cittadino governante”. «Crediamo che il Kursaal debba continuare a svolgere il suo ruolo di sala congressuale di rappresentanza», afferma, «e che il teatro vada costruito in via Trieste, nell’ambito del piano di recupero dell’ex Sadam».
Più volte, negli anni, il gruppo di minoranza ha fatto leva su questo tema in consiglio, evidenziando criticità legate all’utilizzo del Kursaal come cineteatro, tra cui l’esigenza di disporre di più posti a sedere (la sala in questione può ospitare fino a 300 spettatori), di camerini idonei e di un palcoscenico con spazi adeguati. Tra i fattori contrari, evidenziati dal “Cittadino governante” c’è anche la collocazione dell’edificio in una zona con pochi parcheggi. Il gruppo ritiene quindi che solo nell’area ex Sadam si potrebbe collocare un cineteatro da 800 posti, che consentirebbe anche un salto di qualità a tutto il quartiere. Anche sulla rassegna di cinnea d’essai organizzata dal Comune, in programma da giovedì prossimo in sala Buozzi, un «esperimento per valutare la risposta dei cittadini» come l’ha definita lo stesso Giorgini, ci sono precisazioni da parte di Arboretti. «Il cinema d’essai a Giulianova vanta una lunga tradizione, grazie alle rassegne organizzate dalle amministrazioni di sinistra negli anni ‘70, ‘80 e ‘90, che furono inizialmente proiettate al cinema Ideal, in seguito all’Ariston e poi al Moderno», ricorda il consigliere, «e che richiamavano pubblico anche da fuori città; quando la giunta Cameli decise di non promuoverle più, fu la stessa proprietaria del cinema, la famiglia Ettorre, a continuare a proporle per vari anni». Arboretti conclude ricordando che il suo gruppo si è a lungo battuto in consiglio contro la chiusura del Moderno, tra l’altro presentando nel 2018 un ordine del giorno in cui se ne chiedeva la riapertura. «Crediamo che non ci sia bisogno di alcuna valutazione ulteriore dunque», tiene a evidenziare il capogruppo, «le rassegne di cinema d’essay vanno promosse a prescindere, perché si tratta di una scelta di qualità per la cittadinanza. Siamo favorevoli alla riapertura del cinema Moderno, che incrementerebbe la rivitalizzazione delcentro storico, rendendo vitale piazza Buozzi con tutti i locali che la affiancano: una città civile non può non avere un cinema».
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