L’addio all’agente tra il rombo dei motori

12 Luglio 2014

A San Nicolò folla per Lanci, investito e ucciso da una macchina mentre andava in bicicletta

TERAMO. In tanti, a cominciare dai colleghi in uniforme, ieri pomeriggio si sono ritrovati i parentinella chiesa di San Francesco a San Nicolò per dare l'ultimo saluto a Renzo Lanci, il 47enne lassistente capo della polizia penitenziaria, investito e ucciso da una macchina mentre era in sella alla sua bicicletta sulla statale 17 a Floriano di Campli. Ci sono stati attimi di commozione all'arrivo del feretro e all'ingresso in chiesa, che si è riempita velocemente lasciando molte persone a seguire le esequie al di fuori nel piazzale antistante, incuranti del tempo minaccioso e della pioggia che è caduta a tratti. Dentro, oltre agli amici e ai parenti in attonito silenzio, c’era anche una folta rappresentanza in uniforme della polizia penitenziaria di Castrogno, che ha reso onore al collega scomparso rimanendo in piedi attorno alla bara durante la funzione. «Renzo per noi era anche un grandissimo amico», sono queste le parole con cui gli agenti lo hanno ricordato e salutato pubblicamente alla fine della messa, «era capace di infondere la sua gioia di vivere, era capace di trasmetterci la sua solarità con il sorriso». All’uscita dalla chiesa, una decina di motociclisti hanno interrotto il silenzio del lutto con il rombo della loro due ruote per dare l’ultimo saluto a Renzo Lanci che era anche appasionato di moto. Dopo il funerale la salma è stata tumulata nel cimitero del paese. Tra le tante corone di fiori anche quella di un gruppo di detenuti del carcere di Castrogno. Lunedì alle 19, nella chiesa di San Francesco a San Nicolò si terrà una messa in ricordo.

Chiara Di Giovannantonio

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