L’allarme degli ambientalisti «Parco marino paralizzato»

31 Gennaio 2021

PINETO. Fuoco incrociato del mondo ambientalista contro l’immobilismo che sta attanagliando l’Area marina protetta del Cerrano dopo la fumata nera alle recenti elezioni del presidente. In una nota...

PINETO. Fuoco incrociato del mondo ambientalista contro l’immobilismo che sta attanagliando l’Area marina protetta del Cerrano dopo la fumata nera alle recenti elezioni del presidente. In una nota congiunta Legambiente, Wwf, Lega navale italiana, Centro studi cetacei, Fiab, Guide del Cerrano, Italia Nostra - Terre Atri e Paliurus evidenziano all’unisono come il parco debba guardare subito al futuro e non possa essere ostaggio dei partiti, che al momento non si sono messi d’accordo per eleggere il vertice. Nel documento si legge: «L’Amp del Cerrano non è una merce di scambio che i partiti possono utilizzare come credono. I cinque consiglieri devono eleggere un presidente secondo quanto disposto dalla legge e dallo statuto, nonché dalla sentenza del Tar Abruzzo. L’atteggiamento ostruzionistico sta aprendo la strada al commissariamento dell’ente, e ciò rappresenterebbe una vera sconfitta per tutto il territorio. Una sconfitta che avrebbe come unici responsabili coloro che, pur rappresentando le istituzioni, stanno agendo in maniera incomprensibile arroccandosi in un atteggiamento non consono al ruolo che sono stati chiamati a ricoprire». La nota evidenzia come il blocco delle attività si stia ripercuotendo sulla stessa operatività dell’Amp, che deve iniziare a programmare le sue attività anche per la prossima stagione balneare che richiederà un impegno ancora maggiore visto il perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Le associazioni concludono: «È incredibile che i rappresentanti individuati da quattro istituzioni (Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Pineto e Comune di Silvi) non siano in grado di dare esecuzione a quello che è il primo compito loro assegnato: la nomina del presidente. Come ha ricordato il Tar nella sua sentenza, lo statuto vigente è al momento quello che va applicato e ogni eventuale modifica dovrà seguire un iter che è tutto nelle mani dei vari enti».
Sul tema dell’immobilismo dell’Amp è intervenuto anche il circolo di Fratelli d’Italia Pineto, che ha sollecitato il sindaco Verrocchio, presidente dell’assemblea del Parco, a trovare subito una soluzione. ( d.f.)