L’Amicacci: «Ci serve un aiuto»

15 Ottobre 2016

Basket in carrozzina, alla presentazione della stagione all’università tanto entusiamo e un forte appello

TERAMO. Un'emozione fortissima. E' il sentimento che hanno provato un po’ tutti nell'aula magna dell'università di Teramo, splendida cornice per la presentazione della nuova stagione della Polisportiva Amicacci Giulianova, targata Deco. Una stagione che si preannuncia importante per la storica società di basket in carrozzina della provincia. E' stata scelta l'università perchè numerosi sono i progetti che verranno realizzati in simbiosi, come ha illustrato il rettore, Luciano D'Amico. «La collaborazione è forte, l'auspicio è di offrire un periodo formativo agli atleti che potranno scegliere tra i nostri numerosi corsi. Ma la vera novità che abbiamo pensato di attuare è riferita alla segnaletica. All'università c'è un problema di segnali, spesso e volentieri gli studenti non trovano le aule. Ed allora, con i ragazzi dell’Amicacci, vogliamo elaborare un progetto fruibile anche per chi ha disabilità».

Gabriele Gravina è presidente della Lega Pro da pochi mesi ma è voluto intervenire in qualità di docente dell'ateneo: «L'emozione è incredibile, coniugare sport e cultura aiuta a crescere, la vostra presenza sia da esempio per tutti». Presenti anche il direttore de "Il Centro" Mauro Tedeschini, il consigliere regionale Luciano Monticelli e il rappresentante della Provincia, Maurizio Verna così come il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro. In rappresentanza della Deco Polisportiva Amicacci hanno preso la parola il presidente Edoardo D'Angelo e il vice factotum Peppino Marchionni. «Cerchiamo di promuovere la nostra attività nel miglior modo possibile ma non sempre ci viene riconosciuto quel che facciamo. Oggi è sicuramente un giorno felice ma abbiamo bisogno di aiuto, da parte di tutti. Anche piccolo, per portare avanti questa attività. La forza ci arriva dagli Amicuccioli che ci fanno andare avanti. Abbiamo costruito una bella formazione, ci attendiamo buoni risultati ma un obiettivo vero non c'è, comunque vada per noi sarà un successo. Mi rivolgo», ha sottolineato Marchionni, «al sindaco di Giulianova affinchè riesca a risolvere anche la questione palasport. Ne serve uno nuovo che possa ospitare le nostre gare». Anche Rodolfo Di Zio della Deco ha sottolineato l'aspetto economico. «Io sono orgoglioso di aiutare questa società ma vorrei che lo facessero anche altri imprenditori». La società ha consegnato a D'Amico una maglia con le firme degli atleti, l'università ha ricambiato con un book fotografico.

Nel roster tantissimi nazionali tra cui l'inglese Simon Brown medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio e il teramano Simone De Maggi senza dimenticare le figure storiche come il polacco Macek, Francesco Minella, Galliano Marchionni e il turco ormai giuliese d'adozione Ozcan Gemi. Alla guida scelto il coach francese Malik Abes, pluridecorato tra club e nazionali. A sottolineare un altro aspetto è il presidente della Federazione italiana basket in carrozzina, Fernando Zappile. «Questa più che una società è una famiglia. E' l'unica società, tra l'altro, in Italia presente nei tre campionati, la serie A, la B e i Minicuccioli».

Matteo Falzon

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