L’Amp del Cerrano al Festival Adriatico-Mediterraneo

PINETO. L’Area marina protetta della Torre del Cerrano è stata ospite, venerdì, del Festival Adriatico-Mediterraneo 2019, organizzato ad Ancona e arrivato alla sua decima edizione, dove ha illustrato...
PINETO. L’Area marina protetta della Torre del Cerrano è stata ospite, venerdì, del Festival Adriatico-Mediterraneo 2019, organizzato ad Ancona e arrivato alla sua decima edizione, dove ha illustrato il progetto SalvaAcque. La presentazione del progetto è avvenuta in particolare nel corso dell’iniziativa “Dialoghi a due sponde”, che rientra negli incontri sulla macroregione Adriatico Ionica organizzati in collaborazione con il Segretariato permanente dell’iniziativa Adriatico Ionica, che ha offerto l’occasione per far dialogare le più interessanti esperienze di turismo sostenibile sulle due sponde dell’Adriatico con l’obiettivo di intensificare i collegamenti e creare sinergie per futuri progetti.
L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di riflessione e confronto sulle potenzialità della macroregione Adriatico Ionica e soprattutto sul contributo verso una concretizzazione dei principi della sostenibilità nel turismo. All’incontro hanno partecipato, coordinati dal giornalista Matteo Tacconi, il direttore dell’area marina protetta e coordinatore di Adriapan Fabio Vallarola, il divulgatore scientifico già eurodeputato Marco Affronte, e la co-fondatrice di “Amore, festival del mare” di Parenzo e operatrice culturale Sabina Damiani.
«La tutela del mare e la pressione antropica turistica sono problemi che vanno affrontati con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti», ha sottolineato Leone Cantarini, presidente dell’area marina protetta Torre del Cerrano, «la macroregione Adriatico Ionica rappresenta un’opportunità significativa per affrontare insieme nodi comuni che spaziano dalla tutela ambientale allo sviluppo economico della regione. Come Amp ci siamo posti subito il problema della qualità delle acque e con il contratto di fiume e il progetto SalvaAcque abbiamo sperimentato una metodologia di monitoraggio e individuazione delle criticità che ci consentirà, nel periodo 2019/20, di attuare strategie per una maggiore tutela del nostro mare. Siamo contenti che tale metodologia possa rappresentare una buona pratica anche per altre realtà».
Oggetto dell’intervento dell’Amp Torre del Cerrano è stata in particolare l’esperienza di co-gestione della qualità delle acque su tutto il comprensorio, a tutela dell’ambiente ed in funzione del turismo, attuata nel progetto realizzato in convenzione con l’Arta Abruzzo attraverso fondi del ministero dell’Ambiente e grazie all’attivazione del contratto di fiume del Cerrano. Anche per l’anno 2019 il progetto SalvaAcque ha ricevuto l’interesse e un finanziamento specifico da parte del ministero dell’Ambiente che consentirà di continuare a svolgere sia attività di monitoraggio che di progettazione strategica per le soluzioni e il contrasto attivo delle criticità che si ripercuotono sul mare, sulla biodiversità e sulla balneazione.
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