L’Anffas di nuovo inserita nell’albo del servizio civile
TERAMO. La Fondazione Anffas Onlus di Teramo vince al Tar contro la Presidenza del Consiglio dei ministri-Ufficio nazionale servizio civile, che nel 2008 aveva cancellato l’associazione teramana dei...
TERAMO. La Fondazione Anffas Onlus di Teramo vince al Tar contro la Presidenza del Consiglio dei ministri-Ufficio nazionale servizio civile, che nel 2008 aveva cancellato l’associazione teramana dei familiari dei disabili dall’albo degli enti di servizio civile.
Il contenzioso nasce dal fatto che l’Ufficio nazionale aveva rilevato, all’epoca, un utilizzo anomalo dei volontari da parte dell’Anffas in un progetto di servizio civile la cui titolarità era dell’Amesci, una delle più importanti organizzazioni italiane del terzo settore. All’Amesci era stata inviata una contestazione per iscritto, alla Fondazione Anffas di Teramo – in qualità di soggetto attuatore del progetto – non era stata inviata alcuna comunicazione. In pratica, secondo quanto scrivono i giudici amministrativi nella sentenza, l’associazione teramana non aveva avuto la possibilità di difendersi, chiedendo di essere ascoltata o presentando delle controdeduzioni scritte, e si era ritrovata cancellata dall’albo. A poco vale, sempre secondo i giudici, il fatto che l’Amesci avesse trasmesso alle sedi di attuazione del progetto in questione una nota contenente un riepilogo degli addebiti e delle contestazioni dell’Ufficio nazionale. Nota, peraltro, che l’Anffas teramana sostiene di non aver mai ricevuto. Di qui il suo ricorso, accolto dal Tar.

