L’anno scorso in 70 hanno chiesto aiuto

I numeri non sempre bastano a raccontare il terrore con cui sono costrette a convivere le vittime di violenza e stalking. Ma servono a capire l’entità del fenomeno. nel 2017 è aumentato il numero di...
I numeri non sempre bastano a raccontare il terrore con cui sono costrette a convivere le vittime di violenza e stalking. Ma servono a capire l’entità del fenomeno. nel 2017 è aumentato il numero di donne che si sono rivolte al centro antiviolenza La Fenice. Tre gli sportelli operativi sul territorio provinciale (Teramo, Pineto e Martinsicuro) dove nell’ultimo triennio si è registrato un incremento dei servizi di consulenza. Si è passati infatti da 64 donne aiutate nel 2015 a 70 nel 2017. L’apertura nel 2016 degli sportelli di Martinsicuro e Pineto ha permesso di coprire un territorio più vasto e di acquisire un numero più alto di richieste. La Fenice è l’unico centro provinciale collegato al 1522, il numero telefonico che accoglie richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Le vittime si rivolgono allo sportello perlopiù dietro suggerimento degli avvocati, dei medici di base, su consiglio di amici o su segnalazione delle forze dell’ordine o dei pronto soccorso degli ospedali. Quasi mai per iniziativa autonoma. Il centro svolge offre ascolto, consulenza psicologica e legale, supporto all’orientamento lavorativo. Nel 2017 si sono registrate 58 richieste nello sportello di Teramo, 10 a Martinsicuro e 1 a Pineto. Di queste 50 sono di donne italiane e 20 di straniere. Le operatrici del Centro forniscono accoglienza, ascolto ed informazioni, garantendo l’anonimato, il rispetto della privacy e della riservatezza.

