L’antica moneta romana diventa marchio turistico

ATRI. Le monete romane dell’antica Atri diventeranno un brand turistico. Ad annunciarlo l’assessore alla cultura Domenico Felicione. «La moneta atriana costituirà uno dei pilastri per rilanciare il...
ATRI. Le monete romane dell’antica Atri diventeranno un brand turistico. Ad annunciarlo l’assessore alla cultura Domenico Felicione. «La moneta atriana costituirà uno dei pilastri per rilanciare il turismo, è conosciuta in tutto il mondo e faremo in modo di poterla presentare nei nostri musei e farla ammirare ai tanti visitatori della città ducale», afferma, «è al vaglio anche uno studio per sfruttarne l’effige nel rilancio del patrimonio artistico». La moneta ha da un lato una testa senile barbuta e dall’altra un lupo dormiente raggomitolato su se stesso. Il suo peso è di 469,5 grammi, lo spessore varia da un massimo di 80 a 76 millimetri. Il lato con il lupo che dorme ha la scritta “hat”. Le libbre di Hatria si trovano nei musei di Napoli, Berlino, Londra e Stati Uniti e nelle aste internazionali gli esemplari più belli vengono battuti a prezzi elevatissimi. Da “The New York Sale”, messa all’incanto del gennaio 2007 l’asse atriana è stata venduta al prezzo di 47.500 dollari. Presso la casa britannica Baldwin's Auctions Ltd nel 2006 una moneta poco definita è stata battuta per 6.600 sterline.
Atri fu la sola città romana lungo la costa fino a Venezia e unica tra tutte quelle d’Abruzzo, che ebbe monetazione indipendente. Un gran numero delle monete atriane è stato trovato anche nel Riminese, nel Lazio e a Roma. Fino ad oggi ne sono state rinvenute solo un centinaio di pezzi: una sessantina sono nel museo Sorricchio di Atri e una quarantina nei musei di Londra, Vienna, Berlino e Roma, altre sono in possesso di privati e del Comune che le custodisce all’interno di un caveau. Proprio l’amministrazione cittadina in occasione di un ritrovamento casuale da parte di un cittadino anni fa si era appellato agli atriani richiedendo di donare eventuali monete riportate alla luce.
Domenico Forcella
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