L’Anticorruzione dà l’ok a Manola presidente

28 Gennaio 2016

La risposta ai quesiti posti da ministero e Comune è: la consigliera è conferibile Intanto Tancredi presenta l’interrogazione al ministro sulle nomine all’Izs

TERAMO. Come aveva promesso, per verificare la legittimità delle nomine all’Izs Paolo Tancredi di Ncd ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute, ma parallelamente Manola Di Pasquale, presidente del cda dell’istituto, ha incassato una doppia vittoria dall’Autorità nazionale anticorruzione, che le ha dato ragione: è conferibile. Doppia poiché il parere chiesto all’Anac sulla conferibilità di Di Pasquale alla presidenza dell’Izs è stato chiesto sia dal capo dell’ufficio legislativo del ministero della Salute, sia dal segretario generale del Comune di Teramo. In quest’ultimo caso, la richiesta è stata fatta d’ufficio per mettere in sicurezza gli atti del consiglio comunale, poiché nel caso Di Pasquale fosse stata inconferibile, anche gli atti votati in qualità di consigliere potevano essere nulli.

L’Anac ha risposto sia al ministero che al Comune di Teramo ritenendo legittimo l’incarico e le motivazioni poggiano su due ragioni diverse. La prima è che l’Anac, in virtù di una determina del Piano nazionale anticorruzione nella sezione sanità, individua negli istituti zooprofilattici soggetti ricompresi nelle aziende del servizio sanitario nazionale, dunque assimilati alle Asl. Alla luce di questo gli incarichi di direttore generale, sanitario o amministrativo, non possono essere attribuiti a chi nei due anni precedenti sia stato membro di un consiglio comunale di una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Questo vale solo per le figure di direzione dunque, non per gli incarichi di presidenza come quello ricoperto daDi Pasquale. L’Anac ha risposto però anche al secondo dubbio posto dal ministero sul fatto che all’avvocato, in qualità di consigliere comunale, non potesse essere conferito l’incarico di amministratore di un ente pubblico regionale. L’Autorità, come già sostenuto da Di Pasquale, ha confermato che i vincoli sulla conferibilità sussistono per gli incarichi di presidente con deleghe gestionali dirette o da amministratore delegato: nel caso dell’Izs, la legge di riordino attribuisce tutti i poteri gestionali in capo al direttore generale. Il parere dell’Anac reca la data del 20 gennaio.

Intanto ieri il deputato di Ncd Paolo Tancredi ha presentato un’ interrogazione parlamentare a risposta scritta sulla legittimità delle nomine all’istituto Caporale sia per quel che riguarda la presidenza a Di Pasquale, sia per la nomina del docente dell’università Mauro Mattioli alla direzione generale. «Ho avvertito la necessità di gettare luce su una vicenda tutt'altro che limpida», sostiene Tancredi in una nota. «La nomina di Mattioli avvenuta con un decreto del 9 gennaio, firmato dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso, è di fatto avvenuta prima della decorrenza del termine di venti giorni entro i quali il ministero della Salute ha il dovere di esprimere il proprio parere, prodromico alla formulazione del decreto stesso». Tancredi ricorda che il ministero aveva già espresso dubbi sulla legittimità della procedura di valutazione dell'idoneità dei candidati all'incarico e sulla sussistenza in capo a Mattioli del requisito della “comprovata esperienza nell’ambito della sanità pubblica veterinaria nazionale e internazionale e della sicurezza degli alimenti”. «Come se non bastasse», prosegue Tancredi, «i dubbi su questa nomina fanno seguito ad una vicenda dai tratti analoghi, che riguarda la nomina del consigliere comunale di Teramo Manola Di Pasquale alla carica di presidente del cda dell’Izs. Credo che ci siano tutte le condizioni necessarie», conclude il deputato, «perchè avvenga un attento approfondimento del caso, affinchè l’Izs non debba subire decisioni imposte, che risultino penalizzanti sotto i profili della funzionalità e dell'efficienza».

Marianna De Troia

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