L’appello dei ristoratori: annullate le tasse del 2020

Roseto, gli imprenditori incontrano il senatore D’Alfonso e la deputata Corneli Le testimonianze: «Non abbiamo più liquidità a causa delle chiusure forzate»
ROSETO. Gli effetti delle chiusure forzate durante l’emergenza Covid hanno inciso soprattutto sulla liquidità delle attività. Lo hanno fatto capire gli imprenditori di Roseto, che ieri mattina si sono riuniti nell’hotel Roses per esporre i loro problemi e le difficoltà della ripartenza e per avanzare alcune richieste, come la sospensione delle tasse per il 2020 e il blocco dei mutui. All’incontro era presente anche il senatore del Partito democratico e presidente della commissione finanze e tesoro Luciano D’Alfonso, invitato dal sindaco Sabatino Di Girolamo e dal vice Simone Tacchetti, anch’essi presenti, e accolto dal titolare dell’hotel Roses, Giuseppe Olivieri. D’Alfonso si è messo all’ascolto dei ristoratori, una delle categorie più colpite dalle chiusure.
«Ciò che ci affanna maggiormente sono le continue tasse e non avendo avuto entrate per un anno intero non è possibile pagare», dice Pino Pietrinferni, titolare di un pub a Roseto, «la mia attività nel 2020, per esempio, è stata aperta tre mesi e dovrei pagare la Tari per un anno. Stessa cosa per la tassa sulla pubblicità, per la quale l’Abaco ha già mandato le cartelle per il pagamento. Quale pubblicità se sono stato chiuso? Avrei dovuto smontare i cartelli e poi rimontarli? Non avendo avuto introiti, qualsiasi tipo di pagamento per noi è deleterio». C’è poi l’affitto, un altro costo che le attività rimaste chiuse non riescono a sostenere, o la tassa sul suolo pubblico, comunque sospesa dal Comune di Roseto. «Noi chiediamo di annullare il pagamento delle tasse per il 2020 e non solo di rinviarle, perché le difficoltà economiche proseguiranno anche nei prossimi mesi, e per tornare alla normalità ci vorrà del tempo», conclude Pietrinferni. All’incontro c’era anche Anthony Romani, titolare di un ristorante a Cologna Spiaggia, che con Pientrinferni lo scorso 15 aprile ha organizzato la manifestazione pacifica “#Roseto Riapre”. «Chiediamo anche il blocco dei mutui e l’eliminazione degli interessi», aggiunge Romani, «Il Governo dovrebbe convincere le banche a eliminarli, oppure dovrebbe prevedere un finanziamento a fondo perduto affinché le banche stesse possano pagare gli interessi». D’Alfonso ha chiesto un bilancio dei costi che devono affrontare le circa 2mila attività presenti a Roseto e a Cologna Spiaggia e, anche su questi dati, si confronterà con il Governo per un sostegno concreto agli imprenditori. All’incontro era presente anche la deputata dei 5 stelle, Valentina Corneli, che ha lodato l’impegno degli operatori turistici ed economici per la ripartenza, oltre al consigliere di maggioranza Salvatore Celestino e alla quella di opposizione Rosaria Ciancaione.
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