L’appello: salvate la chiesetta di San Rocco

30 Aprile 2021

Castel Castagna, mai partiti i lavori per l’edificio di culto di Villa Salsa distrutto da sisma e nevicate

CASTEL CASTAGNA. «La splendida e storica chiesetta di San Rocco a Villa Salsa giace come un rudere dimenticato, spogliata di ogni sua bellezza, puntellata e messa in sicurezza dall’amministrazione comunale. Dove sono finiti i cospicui finanziamenti a disposizione della Sovrintendenza? Qual è “l’anno che verrà” in cui partiranno i lavori di ristrutturazione?». A interrogarsi sul destino dell’edificio sacro è Daniele Alemanno, docente marchigiano proprietario di una casa a Villa Salsa, che in una lettera aperta lamenta lo stato in cui versa la struttura, ma anche il piccolo borgo della Valle Siciliana. Gli eventi sismici e calamitosi che si sono susseguiti hanno colpito il territorio di Castel Castagna e anche la frazione che conta poche abitazioni, in parte lesionate dal terremoto, nessun residente e popolata d’estate da chi torna nelle seconde case.La chiesetta è stata danneggiata dalle scosse del 2009 e del 2016 e chiusa al pubblico, ma il terremoto e la nevicata eccezionale del 2017 hanno fatto collare la copertura. Il Comune ha proceduto, con l’intervento dei vigili del fuoco di Teramo, a recuperare e mettere al riparo il dipinto e la reliquia del santo e poi a una messa in sicurezza dell’edificio che è in attesa di essere ricostruito. Alemanno e «coloro che in questa lettera rappresento non ci arrendiamo al lento e inesorabile degrado del tempietto e del borgo, ormai un luogo abbandonato. Siamo in attesa di un’azione concreta che sappia restituirlo alla tradizione, riqualificarlo per renderlo vivibile e accogliente e non certo discarica a cielo aperto ed esigiamo delle risposte». «Appena possibile abbiamo provveduto a salvare le opere che all’aperto avrebbero rischiato di andare distrutte», spiega il sindaco Rosanna De Antoniis, «la chiesa di San Rocco fa parte del piano pluriennale 2013/2021 degli interventi di consolidamento e restauro del patrimonio culturale danneggiato dal sisma 2009 con aggravamento 2016/’07. Quindi gli interventi potrebbero partire anche a breve». Sulla competenza in materia, il primo cittadino ricordache la chiesetta è di proprietà della diocesi Pescara - Penne e non del Comune. «Come ente abbiamo provveduto alla messa in sicurezza dell’edificio e degli oggetti sacri, abbiamo fatto diversi solleciti in questi anni al Mibact e continueremo a farli a chi di dovere affinchè la chiesetta torni al culto. Come amministrazione», prosegue il sindaco, «curiamo tutte le frazioni e quindi anche Villa Salsa e mettiamo in atto le azioni necessarie come lo sfalcio dell’erba, previsto a breve. Le macerie della chiesetta non possono essere rimosse prima dell’iter di ricostruzione anche perché non sono di nostra proprietà e annuncio che siamo rientrati in un finanziamento Psr di 200mila euro per la sistemazione delle strade rurali e quella di Villa Salsa è la prima nell’elenco». Un riferimento, infine, agli edifici sacri su cui si è intervenuti: «Dopo la chiesa di San Vincenzo che nel 2019 è stata restituita alla collettività, a breve vedrà nuova luce anche quella di San Pietro».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.