L’area del Mercatone vincolata per 10 anni

1 Aprile 2015

Il consiglio di Pineto vieta il cambio di destinazione d’uso se non per tutelare l’occupazione

PINETO. Il consiglio comunale di Pineto, nella seduta straordinaria sul caso del Mercatone Uno, ha approvato una delibera nella quale è stato deciso di «non consentire il cambio di destinazione d'uso per i prossimi dieci anni dell'area dove insiste l’attuale struttura commerciale, se non in caso di tutela dell'occupazione», condividendo le intenzioni dell'amministrazione e l'emendamento presentato dal consigliere del M5S Santino Ferretti. «Nessuno deve pensare che su quell’area possano essere costruite case per monetizzare, perché a Pineto non funziona così», ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio, che ha anche ringraziato il consigliere Marta Illuminati di “Pineto Partecipattiva” per aver contribuito a portare all'attenzione del consiglio la questione Mercatone Uno. Il presidente del consiglio Ernesto Iezzi ha messo in evidenza che «l’interlocutore principale ora non sarà solo il ministero ma anche il giudice che segue la procedura concorsuale. Lui potrà evidenziare se il punto vendita di Pineto sia o meno redditizio».

Solidarietà per i dipendenti del Mercatone, ma attenzione anche al piccolo commercio. A lanciare l’appello è l’associazione commercianti e artigiani aderente alla Confesercenti di Pineto, i cui rappresentanti sottolineano come il rischio di perdere lo stipendio per le decine di dipendenti del gruppo potrebbe avere ripercussioni negative per l’intera economia locale. «È bene ricordare», si legge in una nota del presidente dell’associazione Biagio Iezzi, «che nel corso degli ultimi anni, nel nostro territorio, numerose piccole e medie attività commerciali e artigianali hanno chiuso definitivamente i battenti con i titolari e dipendenti senza ammortizzatori sociali e aiuti di alcun genere. Questo nell’indifferenza totale delle istituzioni e di una classe politica sicuramente responsabile di quanto avviene nel comparto del commercio, a causa di provvedimenti legislativi sbagliati e poco lungimiranti. La nostra associazione si è sempre battuta contro le leggi regionali fatte su misura, dietro pressioni delle amministrazioni comunali e dei ricatti occupazionali di certi imprenditori, per favorire insediamenti della grande distribuzione in deroga ai piani regolatori e ai vincoli urbanistici, rendendo l’Abruzzo, in modo particolare l’area metropolitana di cui Pineto è parte, la regione d’Europa con la più grande concentrazione di centri commerciali». (d.f . e f.ce.)