L’area delle baracche forse sarà venduta a lotti

5 Marzo 2018

Roseto, il Comune valuta se tentare la terza asta o suddividere l’appezzamento Il sindaco: «Ne discuteremo con la maggioranza. Altrimenti cambiamo terreno»

ROSETO. Fare la sesta asta per il terreno a sud del lungomare o dividerlo in lotti per poi riprovarlo a vendere? C’è ancora molta incertezza all’interno della maggioranza del Comune di Roseto dopo l’ennesima asta deserta per il terreno delle “baracche”, che l’ente vorrebbe vendere a tutti costi per ripianare il buco di bilancio, relativo al rendiconto 2016, di circa 2 milioni di euro.
La seconda asta con l’offerta rimodulata, andata nuovamente deserta però, non è di buon auspicio. Il terreno ora è di 4.630 metri quadrati con destinazione turistico-residenziale, con 4.230 metri edificabili, fronte mare. Sono 6 mesi che il Comune prova venderlo ma, a parte le prime due aste nelle quali arrivarono due offerte (anche se nella prima la busta fu recapitata fuori tempo massimo e nella seconda l’offerta c’era ma mancava un documento) la terza e le ultime due con l’offerta rimodulata sono andate deserte.
L’ipotesi dell’ultima asta disponibile resta in piedi ma c’è anche un’altra idea. «Probabilmente giovedì 8 marzo farò una riunione con il gruppo di maggioranza», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «e vorrei porre questa problematica. Ci sono due opzioni, o fare l’ultima asta oppure dividere il terreno in lotti e poi provarlo a venderlo così ma, visto che è una tematica importante, è giusto deciderlo insieme a tutti i consiglieri di maggioranza». Sarà importante anche il parere del dirigente per valutare se il ribasso da effettuare, in caso di ultima asta, sia fattibile o meno.
«Tra tanti dubbi una cosa è certa», precisa il primo cittadino rosetano, «noi dobbiamo coprire quel deficit solo vendendo un gioiello di famiglia». Anche l’assessore al bilancio Antonio Frattari è d’accordo con il sindaco. «Valuteremo insieme», afferma Frattari, «certo, tutte queste aste deserte ci fanno preoccupare relativamente a quel terreno. Io sarei per tentare l’ultima asta, ma anche l’opzione lotti in alternativa potrebbe essere una scelta giusta». Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, propone una terza alternativa. «Si dovrà fare un’attenta riflessione», spiega Di Girolamo, «è possibile anche che il bene sia stato sopravvalutato, oppure non riscuote l’interesse del mercato. Se fosse così è possibile optare per la vendita di qualche altro nostro bene perché ovviamente abbiamo anche altri terreni, per esempio quello circense, molto ampio e di grande valore, ma ripeto, la decisione la prenderemo nella riunione fissata dopo il consiglio comunale».
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