L’argilla dei calanchi diventa materia per sculture

ATRI. L’argilla dei calanchi diventa materia di rilancio della cultura artistica del territorio .La famosa terra che cade a spicchi dalle colline di Atri viene depurata e resa malleabile per...
ATRI. L’argilla dei calanchi diventa materia di rilancio della cultura artistica del territorio .La famosa terra che cade a spicchi dalle colline di Atri viene depurata e resa malleabile per realizzare sculture uniche nel loro genere. L’idea è venuta all’associazione marmorari atriani. Il suo presidente Ugo Assogna, scultore, ha aperto il primo laboratorio di studi su questa disciplina . In via Sant Agostino 18, zona porta Macelli, in pieno centro storico, è stata ricreata la vecchia bottega di una volta. Ci sono diversi piedistalli per modellare e creare messi a disposizione di chi ha la passione dell’arte. Fino ad ora a mettere, per cosi’ dire, le mani in pasta (nell’argilla) sono soprattutto giovani, casalinghe, imprenditori. Le opere che realizzeranno in questo inverno saranno tutte esposte in una mostra collettiva che sarà allestita in estate. I corsi saranno integratati con visite a musei e pinacoteche anche fuori città e non mancheranno appuntamenti presso i maestri di Castelli per scoprire le varie tecniche di cottura e smaltatura della terracotta. Uno dei punti centrali del laboratorio sarà quello di riprodurre le opere d’arte presenti ad Atri come quelle di Luca della Robbia, custodite all’interno del duomo e dei marmorari atriani della scuola degli scalpellini (Rainaldo D’Atri e Raimondo del Poggio) che realizzarono i portali di pietra ornati della cattedrale . La signora Loredana, che è alla seconda lezione, è stata sempre appassionata di uncinetto, ha scoperto di poter usare l’abilità nelle proprie mani per creare qualcosa di diverso come per esempio un ritratto in creta o una statua. Mentre è intenta a riprodurre un prototipo di un paperotto di plastica afferma: «Voglio cimentarmi a scoprire nuove tecniche artistiche, sento di avere una predisposizione e voglio mettermi in gioco». I materiali che vengono utilizzati durante le lezioni sono tutti legate al concetto di natura, si utilizzano diverse tipologia di argilla, tra cui quella raffinanta dei calanchi unita ad acqua e utensili tutti fatti a mano con legno di ulivo. Per informazioni, gli interessati possono rivolgersi all’associazione culturale “Giuseppe Antonelli - Marmorari Atriani” al numero 347 4646820.
Domenico Forcella
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