L’aria condizionata va fuori uso: in ospedale 22 impianti mobili

Pazienti di Cardiologia assediati dal caldo a causa del malfunzionamento del sistema centralizzato Il manager Di Giosia: «Soluzione immediata per eliminare il disagio, avviati i lavori di riparazione»
TERAMO . L’aria condizionata non funziona, ma la Asl corre ai ripari con impianti portatili. È stato affrontato e risolto così il disagio che un problema tecnico ha causato all’ospedale Mazzini. Il problema ha riguardato, in particolare, il reparto Cardiologia-Utic dove il sistema di condizionamento è andato in tilt mercoledì mattina.
A segnalare la disfunzione, secondo quanto riferito dall’azienda sanitaria, è stato il direttore facente funzione dell’unità operativa Donatello Fabiani che ha comunicato alla direzione strategica il malfunzionamento dell’impianto, che non riusciva a rinfrescare adeguatamente le stanze in cui sono ospitati dei pazienti. Ricevuta l’indicazione relativa al guasto, la dirigenza della Asl ha immediatamente disposto un sopralluogo che ha effettivamente riscontrato l’esistenza del problema che sarebbe stato causato delle temperature eccezionalmente alte di questo periodo. L’impianto, infatti, non era in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze negli ambienti del secondo lotto dell’ospedale. Per questo è stata dunque convocata a stretto giro una riunione nella sede della direzione strategica durante la quale sono state adottate due decisioni. «La prima ha effetti a medio termine, con un intervento tecnico che risolverà i problemi al sistema centralizzato di aria condizionata», spiega il direttore generale Maurizio Di Gioisia, «questo intervento, però, richiederà alcune settimane».
L’altra decisione è riferita alla necessità di garantire da subito l’areazione del reparto da cui è partita la segnalazione. «Per risolvere il problema nell’immediato sono stati acquistati 22 condizionatori portatili», sottolinea il manager, «e già mercoledì pomeriggio sono stati installati i primi apparecchi nelle stanze di degenza della Cardiologia/Utic». L’operazione è stata completata ieri con gli ulteriori impianti mobili posizionati nel secondo lotto del Mazzini. Sul problema è intervenuto anche il capogruppo in consiglio regionale di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani annunciando un sopralluogo in ospedale per controllare la situazione relativa al blocco dell’impianto di condizionamento dell’aria e verificare l’efficacia dei rimedi adottati dall’azienda sanitaria. I disagi, secondo lui, riguardano anche altri reparti per acuti come Neurologia. La Asl sottolinea l’anomala ondata di caldo degli ultimi giorni ha messo a dura prova non solo l’ospedale. Risultano notevolmente aumentati, infatti, gli accessi di pazienti ai Pronto soccorso per difficoltà causate dalle alte temperature.
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