L’Arma ricorda l’appuntato Fazzini

23 Aprile 2022

Il carabiniere teramano morì per salvare un uomo da un incendio

TERAMO. Il 24 aprile del 1968 morì mentre era in servizio a Mozzano di Ascoli nel tentativo di salvare un uomo folgorato da una scarica elettrica. A 54 anni da quel gesto per cui lo Stato lo ha insignito della medaglia d’oro al valor civile, i carabinieri di Teramo hanno ricordato ieri l’appuntato Antonio Fazzini nel corso di una cerimonia che si è svolta nel cimitero di San Nicolò dove il militare è sepolto. Il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Emanuele Pipola, insieme alle figlie del militare Palma e Maria e alla presenza di altri familiari e del sindaco Gianguido D’Alberto ha deposto una corona di fiori. L’appuntato Fazzini era nato a Teramo nel 1926 e all’epoca dei fatti era in servizio alla stazione dei carabinieri di Maltignano, nell’Ascolano. Quel giorno era in servizio per vigilare sugli impianti di una centrale idroelettrica. Mentre un ingegnere dell’Enel, Carlo Bernardini, stava tentando di riparare un guasto fu colpito da una scarica elettrica a cui seguì un incendio. Fazzini, nel tentativo di soccorrere l’uomo, entrò nel locale già avvolto dalle fiamme tentando invano di salvarlo e morì. Il 30 aprile il comando provinciale di Ascoli ricorderà il militare teramano con una cerimonia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.