L’Arta conferma: acque pulite alla foce del Vibrata

ALBA ADRIATICA. Ancora analisi eccellenti per il mare vibratiano, anche alla foce del Vibrata che conferma i risultati di aprile. Questo l'esito dei prelievi effettuati dall'Arta il 17 maggio e di...
ALBA ADRIATICA. Ancora analisi eccellenti per il mare vibratiano, anche alla foce del Vibrata che conferma i risultati di aprile. Questo l'esito dei prelievi effettuati dall'Arta il 17 maggio e di cui ieri sono stati resi noti i risultati.
Con due analisi positive di seguito ottenute, quindi, potrebbe essere già revocato nei prossimi giorni, in tempo per l'avvio di stagione vero e proprio, il divieto di balneazione temporaneo e di ufficio nella costa nord di Alba, così come dall'altra sponda del Vibrata, nella zona sud di Villa Rosa. Una buona notizia per gli operatori turistici che hanno attività nel tratto di mare considerato di qualità "scarsa" dalla classificazione regionale e quindi sorvegliato speciale. Sempre ieri, del resto, l'Arta è tornata alla foce del torrente a prelevare nuovi campioni. Ma il fatto che la qualità del mare vicino alla foce abbia tenuto anche nei giorni immediatamente successivi a piogge, lascia ben sperare per la stagione turistica, tutt'altro che scontato visti i precedenti degli anni passati. Per ora, quindi, sembra funzionare l'opera di prevenzione e controllo messa in atto dalle istituzioni insieme alle associazioni di categoria. Ma si può fare ancora di più. Solo pochi giorni fa le associazioni Albatour e Martintour avevano chiesto più controlli negli affluenti del Vibrata e negli scarichi della depurazione.
Proprio ieri, invece, è tornato sul tema dell'ambiente fluviale Giammarco Giovannelli, nella sua veste di presidente della Dmc Hadriatica: «Puntiamo al rafforzamento della tutela ambientale anche con il contratto di fiume, coinvolgendo sia l'Unione dei Comuni Val Vibrata che le municipalità stesse, affinché ognuno di loro si renda responsabile e partecipativo nell'azione. Il contratto di fiume, del resto, sarebbe una rivoluzione culturale, ambientale ed economica, che avrebbe effetto non solo sul turismo, ma anche su altre attività, a partire da enogastronomia e commercio».
Luca Tomassoni
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