L’Arta: il mare di Alba è tornato pulito

13 Giugno 2014

Ora il sindaco può revocare il divieto di balneazione a ridosso del Vibrata. Smentita la necessità di altri tre prelievi

ALBA ADRIATICA. Il mare è tornato pulito. Le nuove analisi ufficiali effettuate dall’ Arta hanno infatti registrato un ritorno entro i limiti di legge dei valori di batteri fecali alla foce del torrente Vibrata, sia nel lato di Martinsicuro che in quello di Alba. Il divieto di balneazione ad Alba nord potrà essere quindi revocato immediatamente, al contrario di quanto scritto nell’ordinanza del sindaco Tonia Piccioni del 6 maggio, con cui, oltre a vietare la balneazione in quel tratto di mare, si prende atto della necessità di quattro analisi dall’esito positivo e svolte a cadenza quindicinale per poter revocare il divieto.

Questo avrebbe messo a rischio praticamente l’intera stagione per cinque concessioni balneari; una misura che invece non si applicherebbe ai tratti chiusi in via preventiva per «fluttuazione di dati di recenti episodi di inquinamento» come nel caso dei trecento metri di costa albense. A fare chiarezza sulla questione, tra i silenzi dell’amministrazione e la confusione di una città frastornata, è finalmente una fonte dell’ufficio qualità delle acque marine della Regione Abruzzo, che spiega che, per revocare il divieto, è sufficiente un solo prelievo dell’acqua dall’esito positivo ed una relazione con cui il sindaco dimostri di aver individuato l’origine dei casi di inquinamento e abbia messo in campo azioni di monitoraggio e gestione del problema. A smentire il contenuto della sua ordinanza, anche se non in maniera palese, in realtà è stato il sindaco stesso, che nei giorni scorsi ha dato notizia di essere vicina a riaprire il tratto di costa perché già informata dell’esito positivo dell’ultimo prelievo dell’Arta. Al primo cittadino quindi il compito di scrivere alla Regione e attendere l’ok per la revoca del divieto in poche ore. Divieto che il sindaco ha firmato appunto il 6 maggio, obbligata da una relazione del 31 marzo della Regione che declassa il mare del tratto nord della costa albense da qualità “sufficiente” a “scarsa”, a causa degli eventi negativi di inquinamento registrati nel quadriennio 2010-2013. Dopo la brutta notizia del divieto in una zona già duramente provata anche dal problema dell’erosione costiera, si è aggiunta nei giorni scorsi anche quella altrettanto negativa dei tre prelievi di maggio in cui l’Arta ha registrato valori di batteri escherichia coli oltre i limiti di legge per la balneazione. La notizia ha dato vita ad un boom di rinunce da parte di turisti, mentre l’amministrazione ha avviato due tavoli tecnici per affrontare la questione con tutti gli enti competenti e con gli operatori turistici. Ora i nuovi prelievi del 9 maggio hanno sancito ufficialmente la scomparsa del problema dei batteri fecali a 200 metri a sud della foce del Vibrata, ma il tratto di costa rimarrà comunque un “sorvegliato speciale” per tutta la stagione.

Luca Tomassoni

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