L’Arta trova il mare inquinato: scatta il divieto di balneazione

Il provvedimento riguarda 850 metri dal porto a via Simoncini ed è legato alle analisi del 5 settembre Quattro giorni prima il forte temporale aveva ingrossato il Tordino e mandato in tilt la rete fognaria
GIULIANOVA. La città corre il rischio, come già avvenuto in passato, di non ottenere la Bandiera blu per l’anno 2023 sul tratto del lungomare Spalato. La preoccupazione deriva dal fatto che ieri il sindaco Jwan Costantini ha dovuto emettere un’ordinanza con cui viene imposto il divieto di balneazione nella zona di mare che fronteggia proprio il lungomare sud. Il provvedimento sindacale è stato ovviamente dovuto a un episodio di inquinamento delle acque marine. Il giorno 1° settembre in provincia di Teramo, soprattutto sulla fascia costiera giuliese, si è abbattuto un vigoroso temporale che ha scaricato a terra una quantità d’acqua molto consistente (si parla di 14 centimetri per metro quadrato). Ciò ha determinato l’ingrossamento dei corsi d’acqua della nostra provincia e in particolare del fiume Tordino, oltre alla verificata difficoltà di smaltimento delle acque meteoriche da parte della rete fognaria. Tale e tanto è stato l’impeto delle precipitazioni nel giro di un’ora che un po' tutto il sistema di regimentazione delle acque è andato in tilt. Il fiume che ha più sofferto è stato proprio il Tordino, che ha riversato tutta la sua portata nel tratto del lungomare Spalato.
L’Arta di Pescara, in data 6 settembre, ha comunicato i risultati microbiologici dei prelievi effettuati il giorno precedente, 5 settembre, rilevando la “non conformità” delle acque nel punto di prelievo denominato “Zona antistante lungomare Spalato 80”. Risultato in cifre: enterococchi 243, escherichia coli 331. Secondo l’Arta esisterebbero le condizioni per determinare il divieto di balneazione. L’azienda regionale sottolinea che la situazione, allo stato, impone a tutela della collettività e della salute pubblica di assumere il provvedimento, a carattere transitorio e urgente, di divieto di balneazione che si estende per 850 metri lineari dal molo sud del porto di Giulianova fino all’altezza di via Simoncini: praticamente l’intero lungomare Spalato. Di fronte alle prescrizioni dell’Arta, il sindaco Costantini non ha potuto far altro che emettere l’ordinanza di divieto.
Secondo l’assessore Giampiero Di Candido non ci sarebbe stato alcun altro fattore esterno se non l’abbondante pioggia di qualche giorno precedente rispetto al prelievo effettuato dall’Arta: «Probabilmente», dice, «è stato questo il motivo scatenante. Sono sicuro che con il prossimo prelievo tutto tornerà all’interno dei parametri normali». Si è appreso che l’assessore al turismo Marco Di Carlo avrebbe contattato la Fee (Bandiera blu) chiedendo di attendere le analisi che verranno effettuate nei prossimi giorni prima di recepire il dato negativo che finirebbe per penalizzare la città e le sue attività.
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