L’arte contemporanea fiorisce nel campus

31 Maggio 2018

Collezione permanente con opere di Esposito, Crocetti, Tarli e altri. In arrivo 15 sculture di Pagliaccetti

TERAMO. Con l’inaugurazione del Contemporary Sculptures Garden l’ateneo teramano diventa da luogo di scienza anche sede di un allestimento permanente di arte contemporanea. Già l’aula magna del campus universitario Saliceti è impreziosita da qualche anno dall’opera “Le Vele” di Diego Esposito. E creazioni del pittore e scultore teramano, artista concettuale di levatura internazionale, costituiscono la magna pars della mostra permanente, articolata tra esterno e interno dell’edificio che ospita le facoltà di scienze politiche e scienze della comunicazione. Fanno parte della collezione dell’università (attraverso donazioni o comodati) anche tre sculture bronzee del maestro giuliese Venanzo Crocetti (1913-2003): la grandiosa “Porta del Tempio della vita”, sul lato del campus rivolto alla città, di accesso alla scalinata sorvegliata dall’alto dalla statua “La gravida” (1932), data in comodato dalla Fondazione Crocetti, mentre lungo il corridoio, tra il fogliame del giardino d’inverno, spunta la “Leonessa con preda” (1960). Presto alla raccolta si aggiungeranno 15 opere di un altro artista giuliese, lo scultore Raffaello Pagliaccetti (1819-1900). Già collocata nel giardino interno la “Porta etrusca”, opera in argilla donata dalla scultrice romana Immacolata Datti e dedicata a Filippo Mazzonis, morto nel 2002, per trent’anni docente nell’ateneo teramano. Per tutta la lunghezza del corridoio si snodano inoltre, montate a nastro, le 361 tavelle in ceramica policroma del soffitto “Cielo d’Italia”, realizzate da altrettanti artigiani e botteghe di 31 centri italiani della ceramica, un corpus dato in comodato dal Comitato organizzatore mostre ceramiche antiche e moderne. Del Contemporary Sculptures Garden fa parte anche l’installazione “Clessidra” di Gianni Tarli. Ma sono le opere di Diego Esposito il nucleo intorno a cui ha preso forma l’esposizione permanente, presentata ieri dal rettore Luciano D’Amico in compagnia del pro rettore per la cultura, la storica dell’arte Raffaella Morselli, e dalla sua collega Paola Di Felice, già direttrice del polo museale cittadino. Presenti all’inaugurazione il maestro Esposito, la presidente della Fondazione Crocetti, Carla Ortolani, la critica d’arte Giovanna Dalla Chiesa, Aldo Iorio e Antonio D’Avosso, docenti rispettivamente nelle Accademie di Perugia e di Brera. Una quindicina le creazioni di Esposito esposte nel Contemporary Sculptures Garden. Tra esse spiccano le installazioni “Latitudine-Longitudine 42° 40’ 80” N – 13° 41’ 57” E”, ottavo esemplare di un work in progress intorno al mondo, dal Perù al Giappone, sempre realizzato con pietra locale, e “Naos”, opera che fece parte nel 2002 dello straordinario evento espositivo “Exempla”. Illuminato dall’interno, “Naos“ sarà visibile dalla città. A proposito di “Exempla”, Paola Di Felice ha espresso la speranza di portare nella raccolta dell’ateneo le opere rimaste in città di Paolo Icaro, Bizhan Bassiri, Vittorio Messina.
Anna Fusaro
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