L’artista Astolfi sbianca tutti gli spazi pubblicitari di Atri

ATRI. Duecento manifesti, le mura di una cittadina intera, bianco candido. Un’installazione che invita al silenzio e alla riflessione – non a caso il titolo è “shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” – quella...
ATRI. Duecento manifesti, le mura di una cittadina intera, bianco candido. Un’installazione che invita al silenzio e alla riflessione – non a caso il titolo è “shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” – quella che l’artista Andrea Astolfi ha realizzato ad Atri il 3 gennaio scorso e e che sarà visibile fino a domani. Astolfi ha occupato tutti gli spazi pubblicitari di un’intera cittadina, facendo letteralmente piazza pulita. Atri si è svegliata tutta bianca, i cittadini si sono guardati attorno, interrogandosi. Spazzata via totalmente la pubblicità e con essa ogni invito al consumismo. «Un lavoro», spiega l’artista, «manifestatosi alle porte della nuova decade, come a proiettarci in una rinnovata idea dell’arte e dello spazio urbano». 200 manifesti, tutti rigorosamente bianchi, uno dietro l’altro, occupando tutti gli spazi disponibili. Una meditazione sul silenzio, sul vuoto – elemento cardine nella ricerca dell’artista – e sulla sua potenza dirompente. La rivendicazione dell’intervento è avvenuta solo a 72 ore dal fatto, il giorno dell’Epifania, data cardine che sta a indicare proprio la “manifestazione”, oltre che a essere il giorno natale dell’artista stesso. «Dopo l’esperienza Faces», commenta l’assessore alla cultura del Comune di Atri Domenico Felicione, «ancora una volta l’artista Andrea Astolfi riesce a incuriosire e a stupire tutti con le sue originali idee. I manifesti 6x3 e 70x100 affissi in città hanno destato grande curiosità e fatto porre interrogativi. Ringrazio l’artista per aver scelto ancora una volta Atri come vetrina per la sua arte».

