L’assemblea dei sindaci approva il bilancio della Provincia, due no e Teramo si astiene

24 Novembre 2017

L’assemblea dei sindaci ha approvato con due voti contrari (Penna Sant’Andrea e Campli) e una astensione (Teramo) il bilancio preventivo 2017 della Provincia. Cinque Comuni della Vibrata (Alba...

L’assemblea dei sindaci ha approvato con due voti contrari (Penna Sant’Andrea e Campli) e una astensione (Teramo) il bilancio preventivo 2017 della Provincia. Cinque Comuni della Vibrata (Alba Adriatica, Ancarano, Colonnella, Corropoli, Martinsicuro, Sant’Egidio e Tortoreto) non hanno partecipato all’assemblea ritenendo il bilancio «intempestivo poiché si intravede esclusivamente una presa d’atto di dati consolidati», e il presidente Renzo Di Sabatino sui tempi del documento ha puntualizzato: «Le Province hanno seguito un iter concordato all’interno dell’Upi. C’è stata una lunga trattativa con il Governo e
il taglio di risorse inizialmente previsto si è dimezzato; il decreto è stato pubblicato il 2 ottobre, nel nostro caso siamo passati da 15 a 6 milioni di tagli. Nonostante questo 32 Province, compresa una abruzzese e Ascoli che come noi sta facendo i conti con i danni e le procedure del terremoto, sono in dissesto; 22 di queste sono nelle regioni del nord. È chiaro che quello che approviamo è un bilancio consuntivo ma questa è la conseguenza di circostanze che non sono imputabili all’attività dei singoli enti ma ad una situazione generale».
Hanno quindi ribadito il loro voto contrario Federico Agostinelli e Severino Serrani, consiglieri provinciali in rappresentanza dei Comuni di Campli e Penna Sant’Andrea. Il sindaco del capoluogo, Maurizio Brucchi, si è invece astenuto sottolineando in quali difficoltà si è trovata ad operare la Provincia. Brucchi, quindi, ha invitato la Provincia a guardare con maggiore attenzione al capoluogo e ha detto: «Non è possibile che Teramo non esprima un consigliere con delle deleghe». Un assist a Maurizio Verna, consigliere provinciale Pd del capoluogo, in cambio magari di un sostegno al traballante sindaco? Brucchi nega.