L’assessore replica a Italia Viva: «Qui l’edilizia non è bloccata»

PINETO. «A Pineto le pratiche edilizie legate al bonus 110% non hanno subito nessun ritardo». A rispondere alle recenti accuse lanciate dall’esponente di Italia Viva Cleto Pallini che aveva...
PINETO. «A Pineto le pratiche edilizie legate al bonus 110% non hanno subito nessun ritardo». A rispondere alle recenti accuse lanciate dall’esponente di Italia Viva Cleto Pallini che aveva denunciato l’alto numero di pratiche accumulate, è direttamente l’assessore all’urbanistica Alberto Dell’Orletta. «Pallini è stato vicesindaco per molti anni in questo Comune e poteva potenziare l’ufficio urbanistico che oggi conta due figure in più solo grazie alla nostra azione amministrativa», dice Dell’Orletta, «non c’è alcuno stallo delle pratiche legate al bonus 110% o Facciata, le parole di Pallini sono solo finalizzate a creare strumentalizzazioni inutili. In città ci sono molti cantieri già aperti e molti se ne aggiungeranno, stiamo smaltendo le pratiche senza intoppi. Certo è che se ci sono da effettuare diversi accertamenti di conformità sulle costruzioni, questi, vanno evasi secondo un cronoprogramma con l’organico che abbiamo a disposizione».
Interviene anche il geometra Paolo Gaboli responsabile dell’area urbanistica: «È doveroso dire che come prevedibile gli incentivi in materia edilizia hanno portato a un notevole incremento dell'ordinario lavoro nei nostri uffici. All'uopo sono stato assunti da poco più di venti giorni, come da disposizioni dello Stato, due tecnici (a tempo parziale) da dedicare all'istruttoria "speciale" di pratiche interessate ai bonus 110% e bonus facciate, ma che per ovvie ragioni necessitano di "addestramento tecnico" necessario per entrare nei sistemi operativi e nelle norme reggenti la materia nel Comune di Pineto essendo entrambi provenienti da fuori sede. E’ da sottolineare che i nostri uffici non hanno particolari competenze sulla disamina delle pratiche. A riguardo delle "Cilas " (Comunicazione asseverata di inizio lavori semplificata) necessarie per perseguire gli incentivi, l'ufficio ha la sola competenza di incamerarle e rubricarle in quanto asseverate dai tecnici liberi professionisti, quindi non comportano ritardi di sorta. Diverso discorso per i cosiddetti "accertamenti di conformità" riguardanti tentativi di legittimazione di abusi (da verificare se conformi allo strumento urbanistico) la cui gran parte sarebbe dovuta già essere oggetto di "condono edilizio". I lamentati ritardi sono dovuti spesso anche per incompletezza delle pratiche che comportano missive interlocutorie integrative ai tecnici liberi professionisti spesso poco "attenti" alle procedure rituali».(d.f.)
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