L’assessore Verna: «Piano d’Accio l’unico sito per il nuovo ospedale»

3 Ottobre 2021

L’amministratore comunale: «Seguiamo la strada indicata da Fagnano e non scelte campanilistiche Dovrà essere una struttura facilmente raggiungibile, a Villa Mosca restino i servizi di routine»

TERAMO. Il dibattito sul nuovo ospedale continua a tenere banco in città. Posizioni diverse convergono sulla necessità di una struttura più moderna, efficiente e specialistica, ma resta profonda la spaccatura sulla location. Il ping pong fra Villa Mosca e Piano d'Accio trova motivazioni diverse, compresa la questione viabilità.
Aspetto, questo, non trascurabile trattandosi di una struttura destinata a grandi numeri e chiamata a rispondere alle esigenze di tutta la provincia. Ed è soprattutto sotto questo profilo che valuta come unica valida possibilità il sito di Piano d'Accio l'assessore alla mobilità del Comune di Teramo Maurizio Verna. Della necessità di riorganizzare la viabilità, promuovere forme di mobilità sostenibile ed alleggerire il traffico per migliorare la vivibilità della città Verna ne fa una bandiera del suo impegno da amministratore. Ed è in questo contesto che si inserisce la sua posizione in merito al nuovo ospedale. «Una struttura necessaria per tutto il territorio provinciale che merita attente valutazioni sotto ogni profilo, compreso quello fondamentale legato alla viabilità», spiega Verna, «ed è alla luce di riflessioni tecniche che Piano d'Accio appare oggi il luogo migliore, forse l'unico davvero idoneo, per accogliere il nuovo ospedale».
L'assessore era stato il primo, quando sedeva in consiglio provinciale, a pensare a Piano d'Accio come location per una nuova struttura sanitaria. «Resto convinto che sia il sito più adeguato», dice, «lo dissi nel 2017 quando si iniziava a parlare di dove collocare il nuovo ospedale ed alcune voci, negli ambienti politici ma non solo, si levavano a favore di Mosciano. Un'ipotesi che non condividevo perché Teramo deve conservare la sua centralità in tal senso e la posizione baricentrica di Piano d'Accio è incontestabile».
Verna si dice in linea con il progetto di Roberto Fagnano, ex manager Asl prematuramente scomparso, che aveva immaginato una struttura moderna, capace di fare grandi numeri con una sanità di alta qualità, puntando su acuti e specialistiche per frenare l'emorragia della mobilità passiva che affligge da sempre la sanità teramana. «Fagnano aveva compreso come muoversi, cosa progettare e su quali aspetti scommettere per rilanciare la sanità del nostro territorio: dobbiamo perseguire la strada che ha indicato e non fare scelte campanilistiche» aggiunge. Fra le proposte alternative quella che richiama diversi consensi riguarda la riqualificazione del Mazzini lasciandolo a Villa Mosca. «Non la ritengo una via percorribile», dice Verna, «anche e soprattutto sotto il profilo della viabilità è un'area inadeguata per un progetto di questa portata. A Piano d'Accio c'è una rete viaria importante: dalla Teramo mare, che una volta completata sarà ancora più efficiente, alla superstrada Val Vibrata. Poi andranno realizzate infrastrutture ulteriori per migliorare accessibilità e mobilità». Verna così rilancia:«Una metropolitana leggera per agevolare gli spostamenti, con un trenino che arrivi fin dentro all'ospedale come avviene ormai in tutte le realtà moderne. Della struttura di Villa Mosca va conservata la sua vocazione sanitaria, con servizi di routine per i cittadini. Ricordo che Piano d'Accio è Teramo. E che il campanilismo esasperato non serve a nulla. Strutture di questo genere, che ambiscono a grandi numeri dando risposte a un territorio molto esteso come il nostro, non possono stare dentro alle città per tanti motivi. E la viabilità ne è fra i principali. Raggiungere un ospedale deve essere facile e Piano d'Accio lo sarebbe da ogni angolo della provincia. Da assessore che ha una responsabilità politica non posso che ritenerla l'unica location possibile».
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