L’associazione Guido Carli muove i primi passi in città

Presentazione con le autorità nella sala convegni della Banca Popolare di Bari Economisti a confronto sul libro del pescarese Ciocca dedicato a Bankitalia
TERAMO . Arriva in città la sede abruzzese dell’associazione di cultura economica e politica Guido Carli. La prima uscita ufficiale c’è stata ieri pomeriggio nella sala rossa della Banca Popolare di Bari, in corso San Giorgio, in occasione della presentazione del libro “La Banca d’Italia. Una istituzione speciale” scritto dall’economista pescarese Pierluigi Ciocca.
Teramo diventa così la casa della settima sede in Italia (le altre sono a Milano, Roma, Genova, Ferrara, Cosenza e Bari) dell’associazione intitolata all’ex governatore di Bankitalia, leader di Confindustria, senatore e ministro scomparso nel 1993. La location cittadina della sede, però, è ancora da individuare con certezza: o verrà ospitata dalla Banca Popolare di Bari o sarà collocata all'università.
L’evento di ieri pomeriggio, alla presenza di varie autorità, tra le quali il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale e la presidente della Camera di commercio Gran Sasso Antonella Ballone, ha fatto riaprire al pubblico dopo più di dieci anni la sala rossa dell'edificio di corso San Giorgio, dove in passato si svolgeva il consiglio di amministrazione dell’ex Banca Tercas. A fare gli onori di casa c’era Alfonso Di Sabatino Martina, ex assessore comunale e coordinatore per l’Abruzzo dell'associazione Guido Carli.
Il dibattito, moderato dal giornalista Mauro Di Pietro, si è aperto con il saluto di Valeria Nina Franceschini, dirigente della Banca Popolare di Bari che attualmente fa parte del gruppo Medio credito centrale, e dopo l’intervento di Di Sabatino Martina ha visto protagonisti il docente universitario Federico Carli, presidente dell’associazione intitolata al nonno e che è stata fondata a Milano nel 2003, e l’autore del libro sulla Banca d’Italia Pierluigi Ciocca. Quest’ultimo, che è stato allievo dell’economista pescarese Federico Caffè, ha dichiarato: «Il mio libro valorizza la specialità della Banca d’Italia, dal dopoguerra a oggi, nel confronto internazionale e rispetto ad altre istituzioni. L’Italia, da oltre vent’anni, ha un problema di crescita dell’attività economica e della produttività. Chi governa dovrà impegnarsi per dare un cambio di passo in quest’ambito».
Sia Federico Carli che Di Sabatino Martina, invece, nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza e il prestigio dell’avere portato l'associazione di cultura economica e politica Guido Carli in Abruzzo e in particolare a Teramo.
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