L’Ater: sbloccato il piano di via Piave

11 Aprile 2016

Il progetto è stato ideato 16 anni fa. Nuovi alloggi popolari in arrivo anche a Colleatterrato

TERAMO. C'è una soluzione per il completamento del piano di riqualificazione delle "case basse" di via Piave, L'ha annunciato l'amministratore unico dell'Ater Armando Rampini a margine del convegno tenuto sabato nell'aula magna dell'istituto tecnico "Pascal" e dedicato alle problematiche urbanistiche irrisolte alla Cona. Il rappresentante dell'azienda che gestisce le case popolari non è entrato nei dettagli dell'operazione che però, stando a quanto ha detto brevemente nel corso del dibattito, si appresta a uno sbocco definitivo.

L'intervento di riqualificazione di via Piave è stato concepito sedici anni fa, con un accordo che coinvolge Comune, Ater e i proprietari delle "case basse", e prevede la realizzazione di nuovi alloggi popolari nella zona destinati a prendere il posto di quelli esistenti, risalenti all’epoca fascista. Nel piano originario erano ricomprese opere d'interesse pubblico, come l'ampliamento dell'incrocio tra via Arno e via Po che nel frattempo è stato realizzato tramite diversi canali di finanziamento. Ad aprile dell'anno scorso è stato compiuto un primo passo in avanti nell'attuazione del piano con l'inaugurazione del parco giochi di via Piave e dell'area verde attrezzata in prossimità delle palazzine popolari. L'opera è stata realizzata da un consorzio di costruttori edili coinvolto nell'operazione e in quell'occasione ilComune annunciò sviluppi imminenti per la concretizzazione della parte mancante del progetto, A distanza di un anno, Rampini ha riportato l'attenzione sull'argomento rilanciando la soluzione definitiva per il recupero dell'area in questione.

L'amministratore unico dell'Ater ha anche accennato all'apertura di 16 nuovi alloggi popolari a Colleatterrato, costruiti con criteri ecosostenibili e destinati ad attenuare l'emergenza abitativa in città. (g.d.m.)

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