L’autore dello strappo: «La mia città viene prima della candidatura alle politiche»

8 Novembre 2017

Che ci sia la probabile candidatura di Paolo Gatti al Parlamento dietro l’accelerazione della crisi al Comune di Teramo appare evidente a molti. Gatti (nella foto) non intende affrontare la difficile...

Che ci sia la probabile candidatura di Paolo Gatti al Parlamento dietro l’accelerazione della crisi al Comune di Teramo appare evidente a molti. Gatti (nella foto) non intende affrontare la difficile campagna per le politiche avendo ripercussioni negative dalle turbolente vicende del Comune, per questo gradirebbe il “tutti a casa” dopo il varo del bilancio. Il leader di “Futuro in”, però, in un post su Facebook comparso lunedì sera ha tenuto a ribadire un concetto già espresso, e cioè che per lui Teramo viene prima di tutto. Anche della possibilità di perdere il treno per Roma, che gli sarebbe stata prospettata dal coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano durante l’infruttuoso tentativo di mediazione di ieri. «Il richiamo all’appartenenza di partito è sciocco», ha detto ieri Gatti al “Centro”, «non si può andare avanti senza numeri, entusiasmo e operatività solo perché si è di Forza Italia. Si deve prendere atto della realtà, esiste l’autocritica. Quanto alla mia possibile candidatura al Parlamento, è vero che cinicamente mi conveniva la “pace sociale” ma non baratto la mia storia, la mia città e i miei amici con una possibilità di candidarmi che peraltro non credo sarà compromessa. Il senso del post», conclude Gatti, «è che, se anche ci fosse un rischio di non essere candidato alle politiche, non me ne importa nulla». (d.v.)