L’azienda diserta ancora Vertenza Rolli in Regione

15 Luglio 2014

Roseto, lungo incontro in Comune ma gli imprenditori non si presentano Oggi si replica a Pescara. Il sindacato: «I contratti non si toccano»

ROSETO. L’azienda diserta ancora e la vertenza Rolli si sposta in Regione. E’ il risultato del lungo incontro che si è svolto ieri in municipio e a cui l’azienda non ha partecipato. Al termine il tavolo istituzionale permanente convocato dal sindaco Enio Pavone si è aggiornato a un’ulteriore riunione che si terrà oggi negli uffici della Regione a Pescara, e non più nella sede della Confindustria di San Nicolò come già programmato da tempo. Questo vuol dire che l’amministrazione regionale ha deciso di entrare in maniera importante nella vertenza, come dimostrato anche dalla presenza ieri dell’assessore Dino Pepe e dal consigliere di maggioranza Luciano Monticelli. «La Regione è fermamente decisa a portare avanti un’azione incisiva a difesa non solo dei posti di lavoro», ha infatti sottolineato quest’ultimo, «ma anche della retribuzione e, soprattutto, dei diritti acquisiti negli anni dai lavoratori. E tutto questo sia per gli addetti a tempo indeterminato, i cosiddetti fissi, sia per gli stagionali». La Regione, dunque, ha le idee chiare su come portare avanti le trattative con la proprietà che continua a disertare gli incontri. Infatti, i rappresentanti dell’azienda hanno sempre ribadito di prediligere un livello superiore a quello comunale, quello della Regione appunto, pertanto all’incontro di oggi nella sede regionale di viale Bovio saranno sicuramente presenti visto che, di fatto, a chiederlo sono stati proprio i vertici della Rolli. «Si è trattato dell’ennesimo incontro inconsistente», è stato il commento di Corrado Peracchia, della Flai Cgil, «durante il quale abbiamo trascorso un intero pomeriggio a discutere del nulla. È quindi il caso di spostare il tavolo in ambito regionale, come peraltro chiesto a più riprese dai vertici della Rolli, perché bisogna assolutamente uscire da questa situazione di impasse: l’azienda riconosce la Regione come interlocutore, pertanto non prende parte al tavolo convocato dal Comune così la trattativa non va avanti». Ampia convergenza tra le parti presenti ieri per quanto riguarda la linea da portare avanti: mantenere invariate le conquiste contrattuali. «L’azienda vuole cogliere un’opportunità», spiega infatti Peracchia, « che le si apre attraverso il passaggio nel settore agricolo, come peraltro previsto dalla normativa vigente. Noi questo lo capiamo e possiamo anche essere d’accordo, anche se prima vogliamo conoscere in maniera approfondita le strategie aziendali e i programmi già impostati. Ma una cosa deve essere chiara: la trasformazione non potrà avvenire modificando i contratti dei lavoratori».

Federico Centola

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