L’edilizia ha fame di lavoratori: «Mancano 400-500 addetti»

2 Marzo 2023

L’Ance organizza un corso di formazione gratuito e assicura un contratto a chi lo concluderà Il presidente Iervelli: «Offriamo garanzie retributive che non temono confronti con altri ambiti»

TERAMO. Un settore in crescita costante che offre contratti solidi, ottime retribuzioni e molte prestazioni assistenziali, previdenziali e sanitarie, ma che non attira i giovani. Per l'edilizia la carenza di manodopera è un problema che si trascina già da qualche anno e che si è fatto più gravoso col boom di cantieri legato alla ricostruzione post-sisma, al superbonus e al Pnrr. La provincia di Teramo, ma non è la sola, viaggia così a due velocità: tanto lavoro, pochi operai. I dati della Cassa edile del capoluogo dicono che la massa salari è passata da 25,5 milioni di euro nel 2020 a 33 milioni di euro nel 2021 e a 42,5 milioni nel 2022 (+60% circa nell’ultimo biennio); così come i lavoratori sono passati da circa 3.120 nel 2020 a 3.796 nel 2021 a 4.651 nel 2.022, segnando una crescita di 1.521 lavoratori nel biennio (+49%). Un trend occupazionale positivo, ma il fabbisogno di manodopera resta alto e tale resterà nei prossimi anni con i tanti progetti di ristrutturazione, ricostruzione e nuova edificazione in agenda sul territorio.
Per il presidente dell'Ance Teramo Ezio Iervelli servirebbero fra i 400 e i 500 addetti per coprire la mole di lavoro che attende le aziende da qui ai prossimi sei anni. Per rispondere alle richieste del settore si prova perciò a puntare su giovani e disoccupati offrendo loro un'adeguata formazione e la garanzia di un’occupazione: da qui l'intesa fra Ance, Eventitalia e Manpower per organizzare e sostenere un corso di formazione specifico per operatori dell'edilizia. Si tratta di un percorso gratuito di 120 ore, in aula e nelle aziende, che permette di acquisire le competenze necessarie per lavorare nei cantieri e «cogliere una grande opportunità in un settore faticoso ma che offre garanzie occupazionali e retributive che non temono il confronto con altri settori», ha detto Iervelli nel corso della presentazione dell'iniziativa, sottolineando come ci sia un problema culturale all'origine della carenza di manodopera: «Bisogna fare un salto culturale: l'edilizia oggi non è più quella di un tempo. Il lavoro è cambiato con l’ausilio di micromacchinari e attrezzature che rendono residuale la movimentazione manuale dei carichi, mentre viceversa sono richieste competenze e abilità all’uso di macchine per le quali il nostro settore prevede specifici format di addestramento. La collaborazione con Eventitalia e Manpower ci consente di investire in nuova occupazione, senza la quale il settore è destinato ad una lenta agonia». L'Ance evidenzia come l'urgenza di nuove leve sia dettata anche dall'età media degli operai iscritti alla Cassa edile: 44,40 anni, con il 40% circa degli operai che ha più di 50 anni.
Il corso di formazione, che si svolgerà dal 22 marzo al 28 aprile, è aperto a 10 persone che, ha spiegato la coordinatrice didattica del progetto di Eventitalia Luigina Ciarrocchi, riceveranno un adeguato inquadramento alla professione e potranno acquisire le competenze necessarie alle attività in cantiere. A fine corso l’Ance garantisce un contratto di lavoro a tutti i partecipanti. Manpower si occuperà della selezione dei candidati: «L’iniziativa è stata sviluppata con l’obiettivo di rispondere a una domanda specifica proveniente dalle aziende», ha detto Gennaro Mucciarella, responsabile Manpower, «ci rivolgiamo a giovani, disoccupati, inoccupati anche in considerazione dell'elevata percentuale di giovani al di sotto dei 25 anni che non svolgono alcuna attività: cercheremo di lavorare su questa platea per creare opportunità di inserimento».
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