L’emodialisi si fa a domicilio per quasi il 30% dei pazienti

TERAMO. Si è conclusa ieri a Teramo nell’auditorium dell’Istituto superiore Alessandrini-Marino la 22ª edizione di “Aggiornamenti in Nefrologia clinica”, convegno organizzato dall’unità operativa...
TERAMO. Si è conclusa ieri a Teramo nell’auditorium dell’Istituto superiore Alessandrini-Marino la 22ª edizione di “Aggiornamenti in Nefrologia clinica”, convegno organizzato dall’unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi della Asl di Teramo diretta da Luigi Amoroso, presidente del congresso. Presidente onorario è Goffredo Del Rosso.
L’evento, iniziato venerdì pomeriggio e rivolto a medici nefrologi, internisti e medici di medicina generale, secondo una nota della Asl «ha carattere nazionale con la partecipazione dei più illustri nefrologi d’Italia ed è incentrato non solo sugli aspetti più innovativi in campo nefrologico e dialitico ma prende in considerazione aspetti di carattere organizzativo come la ricostruzione del sistema sanitario dopo la pandemia Covid, relazione tenuta dal direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, e l’integrazione ospedale-territorio nella gestione del paziente nefropatico».
L’unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi della Asl di Teramo è dedicata all’assistenza dei pazienti nefropatici e all’organizzazione di eventi scientifici. I pazienti trattati in emodialisi e dialisi domiciliare sono attualmente 177, di cui 126 pazienti in emodialisi ospedaliera e 51 in dialisi domiciliare (45 in dialisi peritoneale e 6 in dialisi domiciliare di cui 4 assistiti con infermiere). La Asl evidenzia: «L’emodialisi domiciliare assistita, argomento oggetto di una relazione al congresso di Teramo, rappresenta un aspetto innovativo nel trattamento del paziente con insufficienza renale cronica terminale. Tale metodica attivata dalla Asl di Teramo nel 2021, oltre a rappresentare l’unica realtà nella regione Abruzzo, è effettuata solamente in 10 centri nefrologici in tutta Italia. L’emodialisi domiciliare assistita con l’ausilio del personale infermieristico consente al paziente di rimanere al proprio domicilio senza il coinvolgimento del caregiver, con un significativo miglioramento della qualità di vita e riduzione dei costi. La percentuale della dialisi domiciliare nella Asl di Teramo è del 29%», conclude la nota della Asl, «rispetto a una media nazionale del 15% con notevole risparmio economico in considerazione che il costo del trattamento emodialitico nella struttura ospedaliera è di circa 48.000 euro l’anno per paziente rispetto alla dialisi peritoneale con costi stimati attorno ai 35.000 euro l’anno per paziente».

