L’eredità della piccola transumanza

Convegno su una tradizione che toccava la città generando cultura
TERAMO. Convegno sulla piccola transumanza teramana oggi, alle 17.30 nella sala Ipogea. “Storie di transumanza”, organizzato dall'associazione Porta Romana Bella, ha l'obiettivo di far conoscere, specie ai più giovani, un fenomeno plurisecolare che toccava Teramo. «La transumanza è stata riconosciuta Patrimonio Unesco», spiega Marcello Schillaci, presidente di Porta Romana Bella. «È molto conosciuta la transumanza dei pastori dal Gran Sasso fino al Tavoliere delle Puglie, ma anche Teramo aveva la propria piccola transumanza, dal 500 fino agli anni ’60 del secolo scorso. La transumanza è la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori da pascoli montani verso quelli di pianura lungo i tratturi. A Teramo i pastori scendevano dalle colline dell’entroterra dando vita ad un incontro di culture e tradizioni». Contatto che ha dato vita a piatti storici della gastronomia teramana: mazzarelle, pecora alla callara, pallotte cacio e ova sono nati dall’incontro tra i prodotti pastorali e gli odori degli orti teramani. Al convegno partecipano il rettore Dino Mastrocola, l’antropologa Alessandra Gasparroni, il ricercatore Antonio Bini, il sociologo Orazio Di Stefano, la gastronoma Mirna Iannnetti e i giornalisti enogastronomici Massimo Di Cintio e Antonio Paoloni. L'evento sarà arricchito dalla degustazione di cucina pastorale, dall’ esibizione degli Zampognari d'Abruzzo e da una mostra fotografica sul tema.
Giacomo Novelli

