L’ex manicomio tra i beni in vendita ma è un errore

L’edificio di Porta Melatina nell’elenco degli immobili vuoti e da valorizzare con un bando: la Regione lo fa togliere
TERAMO. L'ex manicomio finisce in vendita sebbene il suo recupero sia stato inserito nel Masterplan, ma la Regione rimedia all’errore. A seguito di un accordo tra Regione e Agenzia del Demanio il bene figurava nell'elenco di un bando per l'affidamento di un programma di valorizzazione e dismissione di 112 immobili di proprietà pubblica. Tra questi, oltre all'ex manicomio di Porta Melatina, ci sono altri otto immobili del capoluogo già di proprietà della Asl o degli altri enti territoriali, ovvero: l'ex ospedaletto di Porta Romana, tre padiglioni dello psichiatrico mai completato in contrada Casalena, tre padiglioni della vecchia stazione di monta equina, gli edifici comunali di via Longo, l'edificio della scuola Molinari con annessa palestra, l'ex teatro comunale e, infine, l'ex convento di San Giovanni in piazza Verdi e il palazzo del’ex Provveditorato. Obiettivo del bando è quello di selezionare operatori di mercato in grado di realizzare uno studio di valorizzazione e alienazione dei beni dismessi. «Non si tratta di un piano destinato alla vendita», ha puntualizzato l'assessore comunale all'urbanistica Mario Cozzi, «ma semplicemente uno strumento che verrà messo a disposizione degli enti proprietari e che serve a dare una stima del valore di alcuni beni, peraltro alcuni già interessati da programmi di recupero, come l'ex manicomio, oppure gli edifici di via Longo».
E difatti per l'ex manicomio la rettifica è arrivata. Come ha dichiarato il consigliere regionale Luciano Monticelli, l'ex manicomio da martedì non è più inserito nella lista dei beni alienabili. «A causa di un refuso della Asl», spiega Monticelli, «l'immobile era ancora inserito nell'elenco nonostante fosse oggetto di un finanziamento di 35 milioni del Masterplan. La situazione è stata rettificata il 17 maggio con una lettera a firma del presidente Luciano D'Alfonso, a cui l'Agenzia ha dato riscontro immediato. Dunque la struttura verrà riqualificata in questa legislatura dopo venti anni di polvere».
Marianna De Troia
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