L’ex ospedaletto ospiterà per un anno l’istituto Braga

8 Novembre 2016

TERAMO. Nuova sede per il conservatorio Braga, e questa sembra la volta buona. Con un provvedimento di sabato scorso la giunta regionale ha dato parere favorevole alla concessione in comodato per un...

TERAMO. Nuova sede per il conservatorio Braga, e questa sembra la volta buona. Con un provvedimento di sabato scorso la giunta regionale ha dato parere favorevole alla concessione in comodato per un anno dell'immobile in via Taraschi, di proprietà dell'azienda pubblica per i servizi alla persona (Asp) "Ventilij", ai termani noto come ex ospedaletto. La richiesta è arrivata dall’istituto Braga stesso, e, come si legge nella delibera, è solo per un anno, in quanto è stata attivata la procedura per la concessione dei locali che un tempo ospitavano l’Archivio di Stato nell'ex convento di San Domenico, a Porta Romana, da parte del demanio. Questa è considerata dai vertici dell’istituto la sede ideale.

«Ci è stato chiesto - afferma l'assessore regionale Dino Pepe - di agire in tempi brevi, autorizzando la concessione da parte dell'Asp. In questo momento è prioritario che il Braga possa riprendere le lezioni con tranquillità, visto che si tratta di un'eccellenza del nostro territorio e che conta circa 200 studenti». Nulla di fatto dunque per la proposta avanzata dal sindaco Maurizio Brucchi sul Parco della scienza: la proposta come noto non piaceva né al comitato Braga né al direttore Federico Paci, che hanno lamentato l'inadeguatezza dei locali del Parco della scienza e avrebbero preferito una sede in centro. Di certo non è sfuggita la presenza proprio di Paci all'incontro tenuto a Teramo nello scorso fine settimana con il governatore Luciano D'Alfonso, a cui ha preso parte anche lo stesso assessore Pepe insieme al consigliere regionale Sandro Mariani.

La ricerca di una sede più idonea sembra quindi essere terminata, e a giorni potranno riprendere le lezioni. «Purtroppo», ricorda l’assessore Pepe, «il Braga, che ha ben 122 anni di storia alle spalle, ed un futuro con sei nuovi corsi didattici, è stato tra gli istituti più colpiti dal sisma dello scorso agosto, tanto che la storica sede di piazza Verdi è stata dichiarata totalmente inagibile, e quindi è partita la caccia ad una nuova sistemazione che ora è stata trovata».