L’ex sindaco Sperandio che avviò il progetto «Fu pensato proprio per questa categoria»

5 Maggio 2015

TERAMO. Per l'ex sindaco Angelo Sperandio (nella foto) è una doppia soddisfazione. Il Teramo in serie B e lo stadio finalmente destinato a un palcoscenico calcistico adatto al suo rango...

TERAMO. Per l'ex sindaco Angelo Sperandio (nella foto) è una doppia soddisfazione. Il Teramo in serie B e lo stadio finalmente destinato a un palcoscenico calcistico adatto al suo rango materializzano un sogno iniziato oltre dieci anni fa. «Il progetto fu pensato proprio in vista di questo traguardo», ricorda Sperandio, «anche perché tutte le domeniche dovevo firmare le deroghe per l'utilizzo del Comunale». L'ex sindaco ripercorre la procedura complessa dell'operazione: dalla scelta della zona in cui realizzare l'opera, al project financing che abbinava lo stadio all'apertura del centro commerciale proposto dall'imprenditore Sabatino Cantagalli e dall'allora presidente del Teramo calcio Romano Malavolta jr. «Abbiamo lavorato molto per farlo approvare», sottolinea, «non tutti erano d'accordo». Lo stadio costruito da Cantagalli fu inaugurato nel 2007 da Gianni Chiodi, successore di Sperandio, quando ormai il sogno della B sembrava sfumato per le difficoltà societarie del Teramo di Malavolta e la struttura destinata più a concerti che a imprese calcistiche. La storia, però, è cambiata sabato e Sperandio su dice emozionato e contento per il risultato raggiunto da società, squadra e tifosi. «Senza quello stadio non ci sarebbe la serie B a Teramo», conclude, «sono piccole cose che danno un minimo di soddisfazione e ti fanno dire: quella volta non abbiamo sbagliato». (g.d.m.)