L’idea: azzeramento della giunta per far entrare Fratelli d’Italia

Potrebbe essere questa la mossa di Costantini martedì nella prossima riunione di maggioranza La lista di Vasanella difende il presidente del consiglio: «È tragicomico che si debba dimettere lui»
GIULIANOVA. La prossima puntata della telenovela politica che sta caratterizzando l’amministrazione giuliese è fissata per martedì 6 settembre con l’ennesima riunione di maggioranza convocata dal sindaco Jwan Costantini: nell’occasione potrebbe essere deciso dal sindaco l’azzeramento dell’intera giunta.
Intanto la lista “L’altra Giulianova”, di cui il presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella ha sempre rivendicato l’atto di nascita, in un documento indirizzato a sindaco ed esponenti di maggioranza sottolinea: «Ha del tragicomico che si debba dimettere dalla carica di presidente del consiglio comunale chi si è fatto commissariare per sostenere questo sindaco per far posto a chi ha sostenuto il candidato della coalizione opposta». In questa frase ci sono tutte le motivazioni della resistenza a oltranza di Vasanella, che non vuole lasciare la carica come gli è stato chiesto a più riprese dal sindaco e da altri esponenti di maggioranza allo scopo di far entrare Fratelli d’Italia nella coalizione. Poco prima, nello stesso documento, è riportato che “L’altra Giulianova” non è contraria all’allargamento della maggioranza purchè il presidente del consiglio comunale rimanga al suo posto. Un chiaro messaggio al sindaco che all’incirca suona così: “Il problema di Fratelli d’Italia non è cosa nostra e non spetta a noi risolverlo, arrangiatevi!”.
La stessa lista nella nota compie un balzo all’indietro di alcuni anni sottolineando «l’arroganza delle segreterie provinciali dei partiti di allora (il siluro è soprattutto per Marilena Rossi di FdI, ndc) che non riconobbero nella persona di Costantini il candidato sindaco. Di conseguenza i nostri iscritti scelsero di sposare con coraggio un nuovo progetto per la nostra città invece di obbedire a logiche contorte che portarono in quel momento alla sconfitta del centrodestra nei principali centri della provincia». Nel documento dopo l’amaro giunge il dolcificante: «Il presidente Vasanella dichiara di non avere nessuna contrarietà nei confronti di FdI». Salvo poi affondare il colpo su Matteo Francioni, l’esponente di Fratelli d’Italia in consiglio: «Il caso Vasanella è diventato tale a causa di un consigliere di minoranza che tanto si adoperò per vincere le elezioni con il candidato Tribuiani. Oggi, dichiarando di appartenere a FdI, chiede di entrare in maggioranza come assessore o presidente del consiglio comunale. “L’Altra Giulianova” ritiene opportuno che il presidente del consiglio comunale rimanga al suo posto».
Insomma, Vasanella si pone fermamente di traverso rispetto al progetto politico del sindaco che vorrebbe riunificare sotto di sé l’intera coalizione di centrodestra al momento disarticolata. Dal canto suo Costantini nell’incontro di maggioranza di martedì, davanti a tutti i convenuti, ha ricordato a Vasanella di non aver rispettato i patti (non scritti) secondo i quali, dopo due anni e mezzo, avrebbe dovuto lasciare la carica di presidente dell’assemblea per far posto a un altro consigliere. Di anni ne sono trascorsi più di tre, ma la staffetta è rimasta solo un’ipotesi.
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