L’idea di Mazzitti: il Gran Sasso patrimonio Unesco

18 Novembre 2014

TERAMO. Il Gran Sasso come patrimonio mondiale dell’umanità, è la proposta avanzata dall’avvocato teramano Walter Mazzitti (ex presidente del Parco Gran Sasso-Laga) per contrastare il declino delle...

TERAMO. Il Gran Sasso come patrimonio mondiale dell’umanità, è la proposta avanzata dall’avvocato teramano Walter Mazzitti (ex presidente del Parco Gran Sasso-Laga) per contrastare il declino delle aree montane interne. La candidatura, sostenuta dall’associazione “Amici del Gran Sasso d’Italia”, verrà presentata al Comitato nazionale dell’Unesco con un documento elaborato da un alto Comitato scientifico in cui saranno definiti principi e obiettivi. Per sollecitare l’aggregazione di soggetti pubblici e privati, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, l’associazione creerà una rete delle “Comunità del Gran Sasso d’Italia” che potranno dialogare per mezzo di un portale. Saranno portate avanti iniziative concrete per la nascita di una “Banca della terra del Gran Sasso d’Italia” volta alla valorizzazione dei terreni incolti e abbandonati da destinarsi a giovani imprenditori agricoli. Tra le idee previste nel progetto dell’associazione, sono incluse la promozione di una festa biennale nazionale dell’Appennino, l’istituzione di un premio multidisciplinare e di un museo virtuale dedicati al Gran Sasso. La presentazione ufficiale del programma di “Amici del Gran Sasso d’Italia” si svolgerà a Roma il 5 dicembre con una conferenza stampa. L’iniziativa vuole promuovere le peculiarità del Gran Sasso, la montagna più alta dell’Italia peninsulare. Il suo ambiente conserva un’elevata biodiversità vegetale con i boschi più antichi d’Italia. Tra i suoi monti sono presenti specie animali che sono diventati il simbolo dell’Appennino come il camoscio, il lupo, l’aquila reale e il cervo. Attorno alle vie della transumanza, che passavano per il Gran Sasso, si sono sviluppate abbazie e borghi.

Sull’iniziativa di Mazzitti si registra una presa di posizione di Mountain Wilderness Abruzzo. Il referente dell’associazione Mario Marano Viola puntualizza: «Apprendiamo da siti online che il gruppo Amici del Gran Sasso d’Italia propone di candidare il massiccio più elevato degli Appennini a Patrimonio dell’Unesco. L’idea non può che farci piacere, ma ci preme ricordare all’opinione pubblica abruzzese e nazionale che Mountain Wilderness ha candidato a Patrimonio Unesco l’intero sistema montuoso della nostra Regione sin dal 7 febbraio 2013, in una conferenza stampa svoltasi a Pescara. Abbiamo avviato un processo partecipato dal basso, sulla scia di Dolomiti Unesco, coinvolgendo i Comuni montani, gli Enti Parco, le Province, la Regione Abruzzo, le associazioni e gli operatori economici locali».

«La presenza di altre giovani iniziative per le montagne d’Abruzzo è una bella notizia», afferma Massimo Fraticelli, responsabile aree protette di Mountain Wilderness Abruzzo, «siamo felici di mettere a disposizione della nuova associazione il nostro lavoro e accogliere un nuovo compagno lungo il non semplice sentiero verso l’obiettivo dell’inserimento dell’Abruzzo nel Patrimonio Unesco».(c.d.g.)