L’idea: giorno della memoria sui manicomi

Sarà proposta domani al sindaco dall’associazione Amici Miei durante la presentazione di un libro
TERAMO. Una giornata della memoria per i manicomi: la proposta verrà avanzata domani mattina al sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto dal presidente dell'associazione Amici Miei, Claudio Appicciafuoco, al Ca.Fè di San Nicolò in occasione della presentazione del libro di Annacarla Valeriano “Contro tutti i muri. La vita e il pensiero di Franca Ongaro Basaglia”. L'idea è di istituire, a 25 anni dalla chiusura del manicomio cittadino, un appuntamento che da Teramo possa estendersi a tutta Italia per riflettere, raccontare e tenere vivo il ricordo di quello che era «un mondo a parte, una città nella città, un luogo dove però l'umanità di chi ci ha lavorato con passione e di chi vi ha introdotto una nuova cultura medica hanno operato cambiamenti straordinari», dice Appicciafuoco, infermiere che dal 1973 e per 25 anni ha lavorato nel manicomio di Teramo continuando poi la sua attività nel servizio neurologico dell'ospedale psichiatrico.
«È importante non dimenticare, è importante riempire di contenuti giornate come quella che chiederemo al sindaco di istituire, ed è importante recuperare il nostro storico manicomio», aggiunge Appicciafuoco che sottolinea il grande lavoro svolto da Francesco Saverio Moschetta. Lo psichiatra, entrato in servizio nel '72 in manicomio, ne ha gestito la progressiva chiusura con progetti di reinserimento e cura dei pazienti rivoluzionari per l'epoca: case famiglia e strutture dedicate, superando resistenze politiche e pregiudizi sociali. «A Teramo è stato scritto un pezzo di storia della psichiatria, sotto tanti punti di vista. Gli studi di Annacarla Valeriano lo dimostrano e i temi che affronta, i muri dei quali parla, sono di forte attualità», aggiunge Moschetta, che domani sarà fra i relatori della presentazione del libro. (v.m.)
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