L’idea: oasi naturalistica al posto dell’ex depuratore

1 Marzo 2021

Giulianova, il comitato dell’Annunziata torna a chiedere di riqualificare l’area Contatti tra Comune e Ruzzo. L’assessore Giorgini: «Sarà il fiore all’occhiello»

GIULIANOVA. Torna nel dibattito cittadino l’annosa questione della riqualificazione dell’ex depuratore dell’Annunziata di Giulianova. Tra i progetti, c’è ancora quello di trasformarlo in oasi naturalistica.
A riportarcelo, nei giorni scorsi, è stato il comitato del quartiere, che è tornato a incontrarsi in riunione. Il comitato sta pensando a progetti alternativi per riqualificare l’impianto in disuso ubicato vicino all’Annunziata. Dice a tal proposito il presidente Sandro Brandimarte: «La nostra intenzione resta sempre quella di farlo bonificare, per realizzare un progetto di riqualificazione. Vorremmo coinvolgere l'amministrazione comunale affinché si possano stringere i tempi. Mi pare, però, che anche in Comune siano sulla nostra stessa lunghezza d'onda».
L'assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido commenta così la richiesta del comitato dell’Annunziata: «Abbiamo già avviato dei contatti con il Ruzzo, proprietario del depuratore, per ottenere la restituzione delle parti di quell'impianto che loro hanno dismesso. Attualmente non è funzionante, ma ci sono delle pompe di sollevamento, ovvero impianti elettromeccanici che vengono utilizzati per mandare i liquami al depuratore di Colleranesco, che vengono ancora usati. Il Ruzzo dovrebbe restituirci le vasche che non utilizzano più e, una volta che saranno di proprietà del Comune, possiamo affrontare un discorso progettuale assieme al comitato di quartiere, per decidere a che uso destinarle, e ci lavoreremo. In passato si era parlato della realizzazione di un parco acquatico; credo inoltre che il Ruzzo abbia già provveduto ad effettuare le operazioni di bonifica».
L'assessore al verde pubblico Paolo Giorgini, originario dell'Annunziata, ha già una visione piuttosto chiara sulle future sorti del depuratore: «Una volta sistemato dal punto di vista tecnico, spero che si possa creare un percorso nel verde riqualificandolo, valorizzando la flora e la fauna, realizzando così un' oasi naturalistica che affaccia proprio sul mare; sarà il finale del Parco dell'Annunziata, il fiore all'occhiello che manca. Sfrutteremo le vasche a mo di laghetti artificiali. Tempo addietro lo avevo anche accennato alla presidente del Ruzzo Alessia Cognitti consapevole che, sebbene non sia un lavoro di poco conto, è al contempo un argomento che non si può rimandare».
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