L’idea: salvare dal degrado la strada delle Fontanelle

Il sindaco Costantini: «Vogliamo agevolare la salita con un mezzo meccanico e allontanare tossicodipendenti e balordi con l’installazione di telecamere»
GIULIANOVA. Il recupero di via delle Fontanelle entra tra i progetti dell’amministrazione comunale. Il sindaco Jwan Costantini pone l’antico sentiero di collegamento tra il Lido e il Paese tra le questioni da affrontare con una certa fretta, pur se non immediatamente. Lo stesso Costantini afferma: «Il recupero della storica via delle Fontanelle è una delle sfide che proponiamo per la prossima consigliatura. Puntiamo soprattutto a riqualificare il tratto esposto a nord che parte da piazza Dalla Chiesa fino a raggiungere, dopo la biforcazione, l’uscita su via Montello. Stiamo coltivando l’idea di agevolare, per un lungo tratto, la salita con un mezzo meccanico a cremagliera per consentire facilmente alle persone anziane di raggiungere il centro storico vista la vicinanza con corso Garibaldi. La nostra intenzione è quella di creare nelle restanti parti del centro storico le stesse condizioni che hanno consentito il rilancio di piazza Buozzi, diventata ora un vero gioiello. Oggi via delle Fontanelle è ostaggio di tossici e balordi per cui la doteremo di videosorveglianza, come abbiamo fatto su salita Montegrappa dove le telecamere ci hanno consentito di fare prevenzione, ma anche di individuare alcuni vandali».
Via delle Fontanelle, abbandonata da anni al proprio destino, rappresenta uno dei luoghi della memoria di Giulianova. Fino a quando non fu inaugurata la stazione ferroviaria, che determinò la realizzazione di via Piave e via XXIV Maggio, le uniche strade che portavano al Lido erano proprio salita Montegrappa e via delle Fontanelle. Entrambe dotate di un sistema idrico naturale che consentiva al viandante di dissetarsi prima di raggiungere in salita la parte alta di Giulianova dove erano presenti tutte le attività artigianali, commerciali e terziarie. Mano a mano via delle Fontanelle, nonostante un intervento di restauro della pavimentazione da parte dell’architetto Luciano Secone, è passata nel dimenticatoio tant’è che una folta vegetazione si è impossessata di lunghi tratti. Ma ciò che più colpisce è lo stato degli arredi, completamente vandalizzati. Oggi recarsi da quelle parti potrebbe rivelarsi una vera e propria avventura. Alla prima fermata delle Fontanelle erano presenti tre vigorose uscite d’acqua decorate da altrettante antiche maschere da tragedia scolpite nel marmo: sono letteralmente scomparse.
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