L’incontro con gli alunni che gli regalano i loro lavori

TERAMO. Arrivato in piazza Orsini per la visita in cattedrale, accompagnato dal vescovo Lorenzo Leuzzi, dal sindaco D'Alberto, dal presidente della Regione Marsilio e dal presidente della Provincia...
TERAMO. Arrivato in piazza Orsini per la visita in cattedrale, accompagnato dal vescovo Lorenzo Leuzzi, dal sindaco D'Alberto, dal presidente della Regione Marsilio e dal presidente della Provincia Di Bonaventura, prima di entrare in duomo il presidente Sergio Mattarella si è fermato a salutare gli studenti delle scuole teramane, che lo aspettavano in piazza insieme a una piccola folla di cittadini. Al grido di «presidente, presidente» gli studenti hanno stretto la mano al capo dello Stato, consegnandogli anche alcuni lavori realizzati per l'occasione e piccoli doni come una maglia del convitto Delfico con il suo nome e il numero 1. Poi la visita in duomo, la cui bellezza è stata particolarmente apprezzata dal presidente Mattarella, e il saluto appena uscito ai cittadini assiepati dietro le transenne. Cittadini tra i quali c'erano anche alcuni terremotati, uno dei quali ha consegnato una lettera allo staff del presidente. Nella lettera Ignazio Malara, a nome dei tanti sfollati, ha ricordato i ritardi nella ricostruzione e i disagi vissuti dai cittadini, sottolineando anche la situazione di chi oggi è ospitato nelle strutture ricettive e a breve dovrà lasciare gli alberghi, come previsto nell'ultima ordinanza della Protezione civile. «In questi tre anni e mezzo la classe dirigente dell'Abruzzo non ha fatto nulla per darci una mano a rientrare nelle case che abbiamo perso per il terremoto», ha detto Malara, «vorremmo che la ricostruzione partisse per poter tornare a vivere nelle nostre abitazioni. Siamo stanchi di chiedere i nostri diritti, di manifestare. Credo che non dovrebbe essere così».(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

