L’Inps rassicura il sindaco «Puliremo l’ex colonia»

GIULIANOVA. Inizieranno la prossima settimana i lavori di pulizia e manutenzione dell’ex colonia marina Rosa Maltoni, che da anni versa nel più completo abbandono. Ad assicurarlo è il sindaco...
GIULIANOVA. Inizieranno la prossima settimana i lavori di pulizia e manutenzione dell’ex colonia marina Rosa Maltoni, che da anni versa nel più completo abbandono. Ad assicurarlo è il sindaco Francesco Mastromauro dopo una telefonata con la dirigenza dell’Inps, proprietario dell’immobile.
«Sono sempre in contatto con l’ente», dichiara il primo cittadino, «e ieri, finalmente, mi è stato detto, parlando con il dirigente Alessandro Romano, che a breve interverranno per ripristinare il decoro della struttura». L’ex colonia marina Rosa Maltoni, infatti, costruita nel 1936 dal regime fascista e destinata alle vacanze estive e ex proprietà dell’Enam (Ente nazionale assistenza magistrale), oltre a cadere visibilmente a pezzi (molte sono le travi che sorreggono le entrate e le finestre, a rischio crolli), è diventato un luogo sporco e spesso rifugio di senzatetto. Gli spazi che prima erano calpestati dagli studenti di scuole magistrali sono ora ricoperti di fogliame e spazzatura (tra cui anche una vecchia bombola per il gas vuota). Nel 2004, in uno dei tanti tentativi di riqualificare il maestoso complesso, fu sancito un accordo tra il Comune e l’Enam per la trasformazione dell’ex colonia in una struttura alberghiera. Col passaggio di proprietà all’Inps (passando per l’Inpdap, ente poi inglobato dall’Inps stesso), però, l’accordo è stato congelato. Mastromauro, negli anni, ha più volte sollecitato i proprietari perché un simile complesso venisse valorizzato o quanto meno ripulito.
L’ex colonia mussoliniana è in vendita da moltissimi anni, tanto che, nell’aprile 2011, erano state presentate due offerte da parte di privati. L’Inps, tuttavia, non diede risposta. Ad oggi, la struttura, che potrebbe essere utilizzata per creare nuovi spazi per i giovani, strutture ricettive o tanto altro, è solo meta di senzatetto. L’immagine fatiscente di quello che fu una delle costruzioni grandiose del periodo fascista non contribuisce però a fare di Giulianova il ritratto di una città turistica all’avanguardia.
Margherita Totaro
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