L’ira dei vongolari: «I prelievi di sabbia creano gravi danni»

29 Aprile 2022

Di Mattia (Cogevo): «Disastrosi i lavori davanti alla costa per la spiaggia di alimentazione di Alba Adriatica»

GIULIANOVA. Dopo sette mesi e mezzo di assenza le vongole nostrane torneranno sulle tavole degli abruzzesi e in particolare su quelle del Teramano, dove opera il più grande numero di imbarcazioni adibite a questa specifica pesca. Lunedì mattina le vongolare riprenderanno il mare, sebbene con una certa preoccupazione da parte degli addetti ai lavori. Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo Abruzzo, punta il dito indice sui prelievi di sabbia che verranno effettuati a poco meno di un miglio marino davanti alle coste vibratiane per la costituzione di una spiaggia di alimentazione destinata al ripascimento del litorale.
«Nei giorni scorsi abbiamo provveduto al trasferimento minimo delle vongole dall’ampia zona di prelievo della sabbia», sottolinea, «è sbalorditivo ciò che è emerso. Nella grande vasca utilizzata per lo spostamento c’era di tutto e soprattutto tante specie che popolano i nostri fondali. Il prelievo di sabbia si sta rivelando un disastro. Non solo sotto il profilo economico, per il valore delle vongole destinate a morte certa in conseguenza dell’indiscriminato prelievo di sabbia da trasferire a riva. Ma anche per il venir meno dell’equilibrio ambientale di cui tutta la fauna ha bisogno per vivere. Occorreranno anni per ricreare le condizioni che oggi vengono stravolte solo per non cercare strade alternative rispetto a quella intrapresa». Secondo il Cogevo Abruzzo, una delle realtà produttive della regione con rapporti di lavoro anche all’estero, il programma del ripascimento poteva essere gestito per tempo e con maggior oculatezza nel rispetto dell’habitat marino.
Lunedì mattina, comunque, lasceranno gli ormeggi dai porti di Giulianova, Roseto e Pescara circa 80 pescherecci che torneranno a praticare la pesca delle vongole. Il fermo osservato per un periodo di poco inferiore a otto mesi è quasi un record, anche se qualcuno ricorda che in passato ci sono stati degli stop anche più lunghi in momenti in cui il provvedimento fu ritenuto necessario. Com’è noto la parte più cospicua della flotta delle vongolare staziona all’interno del porto di Giulianova dove sono presenti circa 60 unità con armatori provenienti soprattutto da Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto. In questi giorni la guardia costiera di stanza a Giulianova ha dovuto lavorare parecchio per la riconsegna dei documenti di navigazione necessari per lasciare lo scalo giuliese.
Nello stesso tempo, i proprietari dei pescherecci dal mese di ottobre hanno provveduto a realizzare lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione degli scafi. Per questo molte imbarcazioni sono state tirate a secco anche per interventi più approfonditi. A pieno regime ripartirà anche il consorzio Vocoter, il braccio commerciale del Cogevo, che durante i mesi passati ha allentato sensibilmente l’attività di intermediazione. In un prossimo futuro, con l’ingresso nella gestione del mercato ittico giuliese, per il Cogevo Abruzzo si potrebbero aprire nuovi orizzonti mercantili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA