L’istituto Zoli tra le giurie del Premio Croce
ATRI. Per il secondo anno consecutivo l’Istituto tecnico economico “Zoli” di Atri farà parte delle giurie popolari del premio letterario nazionale “Benedetto Croce”, bandito dalla Fondazione Croce e...
ATRI. Per il secondo anno consecutivo l’Istituto tecnico economico “Zoli” di Atri farà parte delle giurie popolari del premio letterario nazionale “Benedetto Croce”, bandito dalla Fondazione Croce e dal Comune di Pescasseroli per ricordare la figura dell’illustre filosofo abruzzese. L’istituto scolastico, in particolare, parteciperà con un gruppo di studenti delle classi III M, III N e IV M, con i ragazzi che esprimeranno il proprio giudizio su tre libri arrivati in finale: “Leone” di Paola Mastrocola, “Questa sera è già domani” di Lia Levi e “A spasso nelle storie” di Brunello Castellani.
L’avvio dei lavori delle giurie popolari è stato presentato lunedì a Pescara, con il direttore del Premio, Pasquale D’Alberto, che ha svelato le terne finaliste delle sezioni narrativa, letteratura giornalistica e saggistica. Nel corso della mattinata i ragazzi hanno anche partecipato alla conferenza “A cinquant’anni dalla strage di Piazza Fontana. Dove e perché iniziò la notte della Repubblica”, tenuta dal giornalista Giovanni Bianconi. «Anche quest’anno i ragazzi dell’Ite si cimenteranno nella valutazione di tre romanzi», si legge in una nota dell’Istituto tecnico, «e si confronteranno con le altre giurie popolari il prossimo 31 maggio a Lanciano, per poi giungere alla proclamazione definitiva dei vincitori a fine luglio a Pescasseroli».
Una partecipazione quella della delegazione di studenti ad una delle giurie popolari accolta con soddisfazione dal corpo docente dell’istituto ed in particolare dalle professoresse Monica Angelici e Daniela Brigidi, che hanno evidenziato il grande entusiasmo mostrato dai loro alunni nell’accettare di partecipare alla giuria del premio. Questo, sottolinea la scuola nella nota, «a dimostrazione del fatto che l’Indirizzo tecnico “Zoli” pone grande attenzione non solo alla formazione pratica dei ragazzi, ma anche a quella umanistica. La combinazione di questi due aspetti è infatti fondamentale per formare dei cittadini completi».

