L’istruttore di palestra a processo: «Mai fatto sesso con una 12enne»
Ascoltato nell’ultima udienza prima della sentenza, nega le accuse È imputato anche di aver spinto l’allieva a farsi delle foto osè
TERAMO. Davanti ai giudici si è difeso dicendo di non sapere che avesse solo 12 anni e ha negato di aver avuto rapporti sessuali. Il processo è quello all’istruttore di palestra teramano imputato con la pesante accusa di atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Nell’udienza di ieri davanti al collegio presieduto da Franco Tetto, rigorosamente a porte chiuse, si è conclusa l’istruttoria dibattimentale e il processo è stato aggiornato ad ottobre per la discussione. Le tappe dell’inchiesta scandiscono una drammatica vicenda, come lo sono tutte quelle che riguardano abusi su minori, che inizia nel 2013 quando i familiari dalla ragazzina notano sul profilo Facebook della minorenne immagini particolari. Basta poco per ricostruire una drammatica realtà e rivolgersi alla polizia per denunciare. Scattano le indagini e ben presto la vicenda viene ricostruita in tutti i suoi inquietanti particolari. Il fascicolo dalla Procura teramana passa, per competenza visto il reato della detenzione di materiale pedopornografico, a quella aquilana con il fascicolo a firma del pm Stefano Gallo. Secondo l’accusa sostenuta dalla Procura distrettuale l’uomo, un trentenne residente nel Teramano, avrebbe adescato la minore nella palestra in cui faceva l’istruttore e che la stessa frequentava. Con lei avrebbe avuto prima un rapporto sessuale e successivamente l’avrebbe indotta a mandargli delle sue foto osè tramite Facebook. I fatti si sarebbero protratti tra il 2012 e il 2013.
L’imputato è assistito dall’avvocato Giulio Michele Lazzaro. Nel procedimento penale la minore, tramite i familiari, si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Vincenza Antonazzo.(d.p.)
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