L’opposizione accusa: «In Comune debito da 35 milioni»

31 Ottobre 2023

MONTORIO AL VOMANO . «Nel consiglio comunale di giovedì è stato approvato con un’esigua maggioranza il bilancio consolidato che presenta un record di 35 milioni di euro. In un solo anno l’amministrazi...

MONTORIO AL VOMANO . «Nel consiglio comunale di giovedì è stato approvato con un’esigua maggioranza il bilancio consolidato che presenta un record di 35 milioni di euro. In un solo anno l’amministrazione del sindaco Fabio Altitonante è stata capace di aumentare il debito del consolidato di 5 milioni, portandolo da 30 a 35 milioni. Un record che ci preoccupa molto e che a nostro avviso si ripercuoterà negativamente in futuro sulle famiglie montoriesi». Lo affermano i consiglieri di opposizione Eleonora Magno e Andrea Guizzetti che, criticando l’operato dell’amministrazione, proseguono: «Un’approvazione che è avvenuta con 7 voti favorevoli su 6 contrari, tra i quali il consigliere Raniero Barnabei che è appena rientrato in maggioranza e di cui non comprendiamo l’ambigua posizione assunta: forse non se l’è sentita di votare un bilancio con un debito record. Abbiamo più volte sollecitato la sensibilità dei consiglieri di maggioranza a mettere al sindaco un freno alle spese, ma nessuna parola, in nessuna sede e con l’assessore al bilancio Francesco Ciarrocchi apparentemente impreparato a rispondere alle più semplici domande». Magno e Guizzetti fanno poi riferimento all’approvazione con i voti della maggioranza del nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.
«Hanno inserito un articolo che limita il diritto di parola dei consiglieri comunali i quali per poter parlare dovranno essere autorizzati dai rispettivi capigruppo», fanno rilevare, «una vera e propria censura che nei fatti mira a impedire ad alcuni consiglieri, da ora in poi, di prendere la parola. Ma di cosa hanno paura?». E, annunciando ulteriori iniziative, concludono: «Purtroppo per il sindaco tale norma non potrà essere applicata e a dirlo sono un parere del 2016 del ministero dell’Interno e la sentenza del Tar Campania Napoli 847 del 25/3/99 oltre all’articolo 43 del decreto legislativo 267/00 che riconosce il diritto di iniziativa dei consiglieri su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio, garantendo a ogni singolo eletto il diritto di esprimere la propria personale posizione che non è limitata alla facoltà di parola nella sola presentazione delle proposte. In merito chiederemo l’intervento del prefetto affinché tale norma, in aperto contrasto con la legge in materia, venga modificata». (a.d.f.)