L’opposizione boccia la giunta Massi e va dal prefetto
COLONNELLA. Il consigliere di opposizione di Bella Colonnella, Paolo Forlì, boccia l’operato dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Biagio Massi. «Sono trascorsi ben 100 giorni dall’insed...
COLONNELLA. Il consigliere di opposizione di Bella Colonnella, Paolo Forlì, boccia l’operato dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Biagio Massi. «Sono trascorsi ben 100 giorni dall’insediamento del nuovo consiglio comunale e siamo costretti a dare giudizio negativo», dice, «alla oggettiva e prevista inesperienza amministrativa, infatti, abbiamo riscontrato anche una evidente incapacità politica condita da presunzione e un’incomprensibile chiusura verso l’esterno. Questo grave stato di cose non ha prodotto solo la nostra bocciatura, ma anche una doverosa segnalazione alla prefettura di Teramo per alcune illegittimità e inefficienze riscontrate».
Forlì passa in rassegna le singole contestazioni e precisa: L’approvazione solo parziale della nostra richiesta di modifica del regolamento comunale (la maggioranza ha votato no alla istituzione delle commissioni consiliari e delle dirette streaming), la mancanza di una risposta alla nostra proposta di adesione alla Rete dei Comuni Ciclabili, la menzogna con la quale si era dichiarato di aver rimosso le scritte del gemellaggio fantasma dai cartelli agli ingressi in paese, l’individuazione di sole 3 discariche abusive - dopo nostra interrogazione consiliare - a fronte di un numero reale molto più alto». Bella Colonnella aggiunge che il sindaco Massi non ha assegnato una delega allo Sport e al Turismo nella giunta comunale e che i due consiglieri non hanno mai fatto una proposta. «C’è stato poi il diniego al nostro accorato invito, assieme a quello di molte associazioni ambientaliste, ad emettere un’ordinanza contro i botti di Capodanno, le targhette con i nomi di alcune famiglie, posizionate sulle aiuole cimiteriali senza alcun regolamento specifico», dice Forlì, che al prefetto, ha segnalato anche il ripristino illegittimo dell’ordinanza che vieta l’accesso al Comune quale misura preventiva anti Covid, la mancata pubblicazione dopo oltre un mese delle delibere sull’albo pretorio.
Altre contestazioni riguardano la chiusura delle scuole e dei bar con ristoranti aperti, il silenzio sulla vicenda degli arabi, la convocazione dei consigli comunali in giorni feriali ed orari lavorativi, «senza mai una sufficiente pubblicizzazione», la confusione del contatto telefonico per la prenotazione di vaccini e la vaccinazione negata ad alcuni cittadini».(a.d.p.)
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