L’opposizione chiede la rottamazione delle cartelle

7 Febbraio 2018

ROSETO. «Adesso c’è l’opportunità di rimettere tutti i cittadini che hanno arretrati per tributi con il Comune nelle stesse condizioni, e ci auguriamo pertanto che l’amministrazione monocolore Pd...

ROSETO. «Adesso c’è l’opportunità di rimettere tutti i cittadini che hanno arretrati per tributi con il Comune nelle stesse condizioni, e ci auguriamo pertanto che l’amministrazione monocolore Pd abbia deciso di adottare gli atti necessari». Lo dicono i capigruppo d’opposizione Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti che hanno presentato un’interrogazione sulla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali. Il decreto legge 148 del 2017 stabilisce, infatti, che gli enti locali entro lunedì scorso potevano adottare un apposito regolamento che interessa tutte le ingiunzioni di pagamento relative ai tributi locali di vario genere quali Imu, Tari, pubblicità, Cosap, e multe stradali notificate fino al 16 ottobre 2017. In base alla norma, dunque, è possibile ottenere lo sconto delle sanzioni, anche se non degli interessi sulle quote non pagate. «Questo potrebbe essere uno stimolo ai cittadini per mettersi in regola e una possibilità di maggiori entrate per l’ente», precisano i tre consiglieri d’opposizione, «e per questi motivi tanti comuni in Italia hanno già adottato questo regolamento. Noi quindi, con l’interrogazione, chiediamo al sindaco Sabatino Di Girolamo se l’amministrazione ha adottato appunto questo regolamento e, qualora non lo avesse fatto, di spiegarne le ragioni».
Pavone, Di Marco e Recchiuti fanno un riferimento critico anche alla gestione passata del Comune in merito alla rottamazione delle cartelle. «Già nella precedente possibilità di rottamazione delle cartelle esattoriali dei tributi comunali previste dal decreto legge 193 del 2016», spiegano i tre consiglieri d’opposizione, «l’amministrazione Ginoble-Di Girolamo creò una disparità di trattamento tra i cittadini dando la possibilità di avvalersi delle agevolazioni solo alle cartelle notificate fino al 2012 e non fino al 31 dicembre 2016 come era possibile prevedere». (l.v.)
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